Dacia e Al-Attiyah prendono il largo nella Dakar 2026

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Il ritorno al vertice nel momento chiaveNel cuore del deserto saudita, quando la Dakar entra nella sua fase più dura e selettiva, Dacia torna al comando. Nella tappa 10, seconda parte della Marathon, Nasser Al-Attiyah ed Édouard Lurquin hanno firmato una prestazione di grande maturità chiudendo con il secondo miglior tempo e riprendendosi la leadership della classifica generale. Un risultato pesantissimo: a sole tre tappe dalla fine, il vantaggio sulla Toyota più vicina è di ben 12 minuti, un margine che profuma di ipoteca sulla vittoria finale.La forza dell’equipaggio e della squadraPartiti terzi dal bivacco remoto, dopo una notte senza assistenza dei meccanici, Al-Attiyah e Lurquin hanno gestito al meglio 420 chilometri tra dune e sabbia soffice verso Bisha, scegliendo un ritmo intelligente e privo di rischi inutili. Dopo i problemi di navigazione che li avevano fatti scivolare al secondo posto il giorno precedente, l’equipaggio Dacia ha risposto con lucidità e velocità, dimostrando solidità mentale oltre che tecnica, qualità decisive quando la Dakar entra nella sua fase più delicata.Un dominio collettivo firmato DaciaLa tappa 10 ha certificato la forza del team: Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, finalmente liberi dai problemi al servosterzo grazie a riparazioni notturne improvvisate, hanno centrato il secondo tempo di giornata e sono risaliti al quarto posto assoluto, rilanciando con decisione le proprie ambizioni. Terzo tempo per Lucas Moraes e Dennis Zenz, sempre più costanti e incisivi, mentre tre Dacia Sandrider hanno occupato tre delle prime quattro posizioni di tappa, dando l’immagine di un dominio tecnico e strategico difficilmente contestabile.La Dakar più veraLa Marathon ha messo tutti davanti alla Dakar più autentica: tende da montare, razioni militari e nessuna assistenza, in uno scenario dove contano solo resistenza, ingegno e spirito di squadra. In questo contesto estremo, la Sandrider – alleggerita, più affidabile e alimentata con carburante sostenibile Aramco – ha confermato la bontà del progetto, dimostrando solidità tecnica e costanza di rendimento anche lontano dai box. E ora, con 12 minuti di margine e tre tappe da gestire, Dacia guarda tutti dall’alto, forte di un pacchetto competitivo che sembra aver trovato il momento perfetto per colpire.F.I. | Da Rumors.it