Trend “2016”, perché la Gen Z sta resettando i social a 10 anni fa?

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AGI - Mentre il mondo si interroga sulle ultime frontiere dell’intelligenza artificiale generativa, una fetta enorme di utenti social ha deciso di premere il tasto "indietro". Basta scrollare TikTok o Instagram per rendersene conto. Siamo nel 2026, ma sembra di essere tornati nell'anno di Lemonade di Beyoncé e dell'elezione di Donald Trump.Il trend del 2016 non è più una semplice operazione nostalgia per Millennial nostalgici; è diventato un canone estetico che sta influenzando la moda, la musica e, soprattutto, il modo in cui comunichiamo. Per capire la portata del fenomeno, bisogna guardare agli esempi concreti che stanno intasando le bacheche.Il ritorno dell'estetica del 2016Se nel 2024 e 2025 dominava la pelle perfetta, trucco invisibile, ordine maniacale, oggi i creator stanno rispolverando i choker di velluto, le camicie a scacchi legate in vita e, soprattutto, il trucco "bold". Su TikTok è riesploso il tutorial per le sopracciglia definite (le famose Insta-brows) e il rossetto opaco color malva o marrone, tipico della prima era Kylie Jenner. In queste settimane sono apparsi migliaia di video che rievocano l'estate del 2016 come "l'ultima estate felice dell'umanità". Il simbolo è Pokémon GO: video di folle che corrono nei parchi di Central Park o Piazza del Duomo per catturare un Vaporeon. Quel momento rappresenta, nella memoria collettiva, l'ultimo punto di equilibrio in cui la tecnologia riusciva a portare le persone fuori casa anziché isolarle in mondi virtuali.Le hit del 2016 dominano lo streamingLe classifiche streaming stanno registrando picchi anomali per brani che hanno definito quell'anno. Non si tratta solo di grandi classici, ma di vere e proprie "vibe" sonore, così Closer di The Chainsmokers è diventata l'inno ufficiale dei video "throwback". Work di Rihanna domina i trend di ballo e Love Yourself di Justin Bieber, colonna sonora dei contenuti più introspettivi.La spontaneità digitale perdutaIl motivo per cui questo trend è esploso con questa forza proprio ora è sociologico. Nel 2026, la produzione di contenuti è diventata "troppo perfetta". Le immagini generate dalle AI sono impeccabili, i filtri di bellezza sono indistinguibili dalla realtà e tutto sembra costruito a tavolino. Il 2016 viene percepito come l’ultima epoca dell’internet “grezzo”. All'epoca, infatti, le foto su Instagram erano quadrate e piene di filtri saturi come Valencia o Mayfair. Si postavano foto di cibo brutte, ma reali. Le "Stories" erano appena nate e venivano usate senza filtri professionali, solo per dire "sono qui". “Oggi postiamo per l'algoritmo, nel 2016 postavamo per gli amici," scrive un utente in un commento da 200.000 like. Questa frase riassume il cuore della tendenza: il desiderio di ritrovare una spontaneità digitale che oggi appare perduta.L'impatto del trend su moda e aziendeIl trend tocca anche le aziende. Brand come Adidas hanno visto un’impennata nelle vendite delle Superstar e delle Stan Smith, le sneaker regine di quell'anno. Anche le case di moda stanno riproponendo tagli e accessori che sembravano destinati all'oblio, confermando che il ciclo della moda si è accorciato dai classici 20 anni a soli 10. Il trend del 2016, dunque, non è un semplice ricordo, ma un sintomo. Ci dice che, nonostante la tecnologia del 2026 sia incredibilmente avanzata, l'essere umano ha ancora bisogno di quella "sana imperfezione" che ha caratterizzato la metà dello scorso decennio. Resta da capire se sarà solo una bolla passeggera o se questo ritorno alle origini cambierà per sempre il modo in cui useremo i social nei prossimi mesi.