AGI - Il blackout di Internet, imposto dal regime iraniano nel Paese per reprimere le proteste anti-governative, ha superato le 180 ore, battendo il triste record del 2019, quando la connessione era stata bloccata durante il cosiddetto "novembre di sangue"."Al momento non ci sono ancora segnali di un ritorno, nemmeno parziale o regionale", riporta l'organizzazione di monitoraggio di Internet. "Nel 2019, solo dopo il ripristino di Internet, si è venuti a conoscenza della portata della brutale repressione", ricorda Netblocks.L'interruzione di Internet durante la repressione delle proteste del novembre 2019 è durata circa cinque giorni in modo completo e quasi 11 giorni in modo limitato e instabile, ed è stata considerata una delle interruzioni delle comunicazioni più diffuse al mondo.Human Rights Watch, "uccisioni di massa" Le reali dimensioni della repressione e il numero esatto di morti, feriti e arresti delle proteste in corso in Iran non sono ancora chiari a causa della chiusura di Internet e dei canali di comunicazione, ma Human Rights Watch ha segnalato "uccisioni di massa" di manifestanti "su scala di migliaia" e l'Organizzazione iraniana per i diritti umani ha annunciato di essere riuscita finora a confermare la morte di almeno 3.428 manifestanti.Le indagini di Radio Farda dimostrano che l'unico caso al mondo di "blocco completo e nazionale di internet" durato più a lungo dell'attuale blackout delle comunicazioni in Iran è stato collegato al colpo di stato in Sudan dell'ottobre 2021.