Una corsa notturna in Uber Black, una richiesta di fermarsi rimasta inascoltata e una lite degenerata fino all’intervento della polizia. È questa la ricostruzione che emerge dalle dichiarazioni delle forze dell’ordine sul caso che ha portato all’arresto di Kiefer Sutherland a Los Angeles, con l’accusa di minacce criminali nei confronti di un autista di ride-sharing.Secondo quanto riportato da TMZ, l’attore canadese avrebbe raccontato agli agenti di essere stato a cena con un amico domenica sera. A tarda notte avrebbe chiamato un Uber Black per rientrare a casa. Durante il tragitto, per motivi non chiariti, Sutherland avrebbe chiesto all’autista di accostare e farlo scendere dal veicolo. Stando alla versione fornita alla polizia, l’autista si sarebbe rifiutato di fermarsi. L’attore avrebbe ripetuto la richiesta almeno altre due volte, senza ottenere risposta. A quel punto, secondo quanto riferito dal conducente, la situazione sarebbe precipitata: Sutherland lo avrebbe minacciato di morte se non si fosse fermato. L’autista ha quindi chiamato il 911, sostenendo che l’attore lo avrebbe anche aggredito fisicamente con le mani. All’arrivo degli agenti, sarebbe emersa una possibile barriera linguistica: il conducente, che parlava russo o armeno, avrebbe chiesto l’assistenza di un interprete, prontamente contattato dalla polizia di Los Angeles.Il Dipartimento di Polizia ha riferito che l’intervento è avvenuto intorno alle 0:15 di lunedì 12 gennaio, all’incrocio tra Sunset Boulevard e Fairfax Avenue. Gli agenti hanno identificato Sutherland come il sospetto e lo hanno arrestato con l’accusa di “minacce di natura criminale“, in violazione della sezione 422 del codice penale della California. Nessuna delle persone coinvolte avrebbe riportato ferite. Sutherland è stato rilasciato poche ore dopo dietro pagamento di una cauzione di 50.000 dollari. Secondo NBC News, la sua prima comparizione in tribunale è fissata per il 2 febbraio. Al momento, i rappresentanti dell’attore non hanno rilasciato commenti ufficiali e l’indagine risulta ancora in corso.L’episodio riporta l’attenzione su un passato giudiziario non del tutto immacolato dell’attore: Sutherland era già stato condannato in passato per guida in stato di ebbrezza, con un arresto nel 2004 e una condanna nel 2007, oltre ad altri episodi legati all’alcol risalenti agli anni Novanta. Figlio degli attori Donald Sutherland e Shirley Douglas, Kiefer Sutherland è noto al grande pubblico per il ruolo dell’agente antiterrorismo Jack Bauer nella serie “24”, che gli è valso due Emmy Award, oltre a film come “Stand by Me – Ricordo di un’estate”, “Ragazzi perduti” e “Codice d’onore”.L'articolo “Fermati o ti uccido”: le minacce di Kiefer Sutherland all’autista di Uber durante una corsa notturna. La ricostruzione della polizia proviene da Il Fatto Quotidiano.