Tesla ha deciso, dopo anni di staticità, di cambiare il modello di vendita per Full Self-Driving. Non più un acquisto un-tantum al momento dell'ordine (o in seguito), ma una formula in abbonamento.La scelta prende forma mentre le vendite della casa automobilistica mostrano un calo e mentre la strategia dedicata ai robotaxi procede con lentezza, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse attorno a questo cambiamento. Elon Musk ha annunciato che dal 14 febbraio la funzione Full Self-Driving non sarà più acquistabile come pacchetto unico. Tesla offrirà il sistema solo tramite un abbonamento mensile da 99 dollari, cioè circa 90 euro al cambio attuale.Questo aggiornamento modifica un modello presente da anni. In passato FSD veniva proposto come opzione permanente, con un costo che aveva raggiunto anche i 15.000 dollari, prima di scendere a 12.000 e infine a 8.000 dollari (7.500 euro in Italia, al momento), oltre all'opzione in abbonamento.La decisione arriva a poche settimane dalla pubblicazione dei dati finanziari del quarto trimestre 2025. Secondo le informazioni disponibili, Tesla ha registrato un calo delle consegne del 15,6% rispetto all'anno precedente, un dato che aggiunge contesto alla scelta di puntare sui ricavi ricorrenti. Negli anni Musk ha invitato i clienti a comprare FSD sostenendo che il valore sarebbe aumentato insieme alle sue funzionalità. Aveva inoltre descritto FSD come un possibile futuro asset in grado di generare entrate grazie alla partecipazione a una rete di robotaxi.La realtà mostra invece uno scenario ancora in fase di sviluppo. Attualmente solo pochi veicoli di proprietà dell'azienda circolano come robotaxi nelle città di Austin e San Francisco, e solo per un numero limitato di persone. Queste auto includono la presenza di un conducente di sicurezza e di un kill switch, un approccio diverso rispetto alla soluzione di Waymo.Tesla non ha comunicato quanti utenti attivi abbiano un abbonamento FSD. Musk ha però confermato che alcuni veicoli più datati richiederanno una sostituzione dell'hardware per supportare le capacità aggiornate del sistema. Ha definito questo processo costoso e doloroso, senza aggiungere ulteriori dettagli. Negli Stati Uniti il nome Full Self-Driving ha attirato critiche e anche contestazioni formali. Il Dipartimento dei veicoli a motore della California ha stabilito che la definizione impiegata da Tesla risulta fuorviante, perché il sistema richiede la supervisione del conducente e non offre guida autonoma.La scelta di proporre FSD soltanto tramite abbonamento si innesta quindi in un contesto già segnato da discussioni tecniche, legali e commerciali. La conclusione naturale è osservare come questa nuova strategia si inserirà nei prossimi mesi in un mercato in movimento, senza dare per scontata la buona accoglienza degli utenti. E ovviamente siamo curiosi di conoscere prezzi e formule che saranno disponibili in Italia, dove ci stiamo appena iniziando a muovere in questo terreno.L'articolo Tesla FSD, addio all'acquisto unico: ecco cosa cambia dal 14 febbraio sembra essere il primo su Smartworld.