Sono 17 gli indagati dalla Procura di Taranto per la morte di Claudio Salamida, operaio di 46 anni originario di Alberobello e residente a Putignano, morto lunedì in un incidente sul lavoro all’interno dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia. L’ipotesi di reato è omicidio colposo in concorso per presunte condotte di imprudenza, negligenza, imperizia e violazioni delle norme antinfortunistiche.Nel registro degli indagati sono stati iscritti il direttore generale Maurizio Saitta, il direttore dello stabilimento di Taranto Benedetto Valli, il capo area “Acciaieria 2″ Vincenzo Sardelli oltre a un capo reparto, diversi capi turno, responsabili e tecnici della manutenzione meccanica, capi squadra addetti alla manutenzione e un preposto di una ditta dell’indotto. Una platea che copre l’intera catena organizzativa dell’impianto e che sarà esaminata dagli inquirenti per verificare profili di responsabilità nella dinamica dell’incidente. Tra le persone offese ci sono la moglie, il figlio minore, il fratello e i genitori.Salamida, dipendente di Acciaierie d’Italia, stava operando nell’area del convertitore 3 quando è precipitato dal quinto livello dell’acciaieria: un volo di circa sette metri. Era impegnato nella chiusura di una valvola di ossigeno su un camminamento dove erano state collocate pedane in legno, che si sarebbero aperte per cause da chiarire.Con decreto del pm Mariano Buccoliero è stata disposta l’autopsia, affidata alla medico legale Liliana Innamorato. Si svolgerà lunedì 19 gennaio.L'articolo Ex Ilva, 17 indagati per la morte dell’operaio precipitato durante un controllo: “Omicidio colposo in concorso” proviene da Il Fatto Quotidiano.