Vivono a -71°C, nella città più fredda del mondo con appena 4 ore di sole al giorno: incredibile, ma vero

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Nel cuore della Siberia orientale sorge Yakutsk, definita la città più fredda del mondo e la più grande costruita interamente su permafrost, un terreno permanentemente ghiacciato che impone soluzioni architettoniche uniche e una vita quotidiana fuori dall’ordinario.Con temperature che possono scendere fino a -71°C, questa città di oltre 300mila abitanti sfida ogni inverno con condizioni climatiche estreme, tra sole che illumina per appena quattro ore al giorno e un ambiente che sembra sospeso nel tempo.La città costruita sul permafrost: un’architettura adattata al gelo estremoYakutsk è il capoluogo della Repubblica Autonoma della Sacha-Jacuzia e si affaccia sul fiume Lena, uno dei più importanti della Siberia. La sua peculiarità principale è la presenza del permafrost, che rende impossibile costruire abitazioni come quelle a cui siamo abituati. Per evitare che il calore interno delle case sciolga il terreno sottostante, gli edifici sono costruiti su robuste palafitte, alte circa sei metri, che ricordano le sottili zampe di un pollo: da qui il soprannome scherzoso che i russi attribuiscono alla città, “la città sulle gambe di pollo”.I sistemi infrastrutturali sono altrettanto innovativi: tubature e cavi elettrici sono posizionati esternamente alle abitazioni, ma sono adeguatamente isolati per prevenire il congelamento. Questa soluzione permette di mantenere la funzionalità degli impianti anche durante le temperature più rigide, che possono scendere fino a livelli record.Gli inverni a Yakutsk rappresentano una delle sfide più dure per i suoi abitanti. La temperatura media tra novembre e febbraio si aggira intorno ai -24°C, ma nei momenti più freddi può scendere fino a -71°C, un record assoluto che fa di questa città la più gelida del mondo. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie massime di -42°C e minime di -35°C. In queste condizioni, la vita all’aperto è limitata e spesso si rende necessario lasciare le auto accese per evitare problemi ai motori a causa del freddo intenso.Nel nord estremo della Siberia: temperature a meno 70° – Rumors.itDurante i mesi più rigidi, il sole sorge e tramonta in poche ore: si contano appena quattro ore di luce al giorno, un fattore che influisce profondamente sul ritmo di vita degli abitanti. La quasi totale assenza di luce costringe a una quotidianità scandita da lunghe ore di buio, che richiede adattamenti psicologici e sociali specifici. In estate, la situazione cambia radicalmente. Da maggio a settembre le temperature medie si aggirano intorno ai 13 gradi, con punte di 24 gradi a luglio, il mese più caldo. Questo repentino cambiamento climatico impone un’alternanza estrema che caratterizza la vita a Yakutsk.Nonostante le difficoltà imposte dal clima, Yakutsk è una città antica, con una storia che supera i 300 anni, più vecchia di Novosibirsk di 261 anni e di San Pietroburgo di 71. Il suo ruolo come centro amministrativo e culturale della Repubblica della Sacha-Jacuzia e come porto fluviale sul Lena resta fondamentale per la regione. Un aspetto curioso riguarda la cultura locale: nei mercati di Yakutsk non si usano frigoriferi, perché il clima rigido mantiene naturalmente freschi gli alimenti.Viaggi in treno indimenticabili, paesaggi mozzafiato e suggestivi nel cuore dell’EuropaQuesta peculiarità rappresenta un esempio di come la popolazione ha saputo adattarsi in modo ingegnoso alle condizioni ambientali estreme. La vita a Yakutsk è scandita da usi e costumi che riflettono il rapporto simbiotico tra uomo e natura in un ambiente ostile. Gli abitanti hanno sviluppato strategie di sopravvivenza che vanno ben oltre la semplice resistenza al freddo, mostrando una capacità di adattamento che fa di questa città un unicum nel panorama mondiale.| Da Rumors.it