Stop al latte nel lavandino: ecco perché questo gesto “innocente” distrugge i tuoi scarichi

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Versare latte avariato nel lavandino danneggia tubature e ambiente, favorisce inquinamento e costi di depurazione. Spesso, di fronte a un alimento deteriorato come il latte avariato o a rimanenze liquide come salse e sughi, la tentazione immediata è quella di gettarli nel lavandino. Tuttavia, questo gesto, apparentemente innocuo, può causare seri problemi ambientali, sanitari ed economici.Il sistema delle tubature domestiche e degli impianti di depurazione non è infatti progettato per smaltire qualsiasi tipo di scarto, e ciò che viene eliminato impropriamente può contribuire a fenomeni di inquinamento e ostruzione delle condutture.I rischi di gettare latte avariato e salse nel lavandinoTra i principali nemici degli scarichi domestici figurano gli oli e i grassi alimentari: l’olio da cucina e quello presente in conserve e latticini tende a solidificarsi a contatto con l’acqua fredda, creando nel tempo accumuli che si combinano con altri rifiuti come salviette umidificate e residui di cibo. Questi conglomerati, noti come fatberg, possono ostruire interi tratti fognari, rendendo necessarie costose e complesse operazioni di rimozione e provocando la possibile dispersione di acque reflue non trattate nell’ambiente.Anche le salse, i sughi e le passate di pomodoro scadute rappresentano un problema se versati nel lavandino, poiché aumentano il carico organico delle acque reflue. Questo richiede un maggior consumo di ossigeno da parte degli impianti di depurazione, con conseguente aumento dei costi di gestione. Lo stesso vale per residui come fondi di caffè, riso, pasta e farina, che possono gonfiarsi e aggregarsi, causando nel tempo blocchi nelle tubature.Gesti innocui fanno rovinare le tubature – rumors.itUn discorso a parte riguarda i prodotti chimici e le sostanze pericolose, come vernici, solventi e detergenti concentrati. Questi non solo possono danneggiare l’impianto idraulico, ma rappresentano anche un rischio ambientale e sanitario. Smaltirli nello scarico significa immettere sostanze inquinanti e potenzialmente infiammabili in impianti non progettati per neutralizzarle.Modalità corrette di smaltimento per proteggere l’ambienteLa gestione responsabile di questi rifiuti liquidi è possibile e semplice. Gli oli e i grassi alimentari devono essere raccolti in contenitori dedicati e conferiti nei punti di raccolta comunali, evitando così la formazione di ostruzioni nelle fognature. I residui liquidi di cibo, come salse e sughi, possono essere assorbiti con carta da cucina e gettati nell’indifferenziato, mentre gli scarti organici solidi trovano collocazione nell’umido o nel compost domestico.Per quanto riguarda la vernice e i prodotti chimici, la regola imprescindibile è non versarli mai nel lavandino. Piccole quantità di vernice sui pennelli possono essere assorbite con stracci e smaltite solo a secco, mentre per lo smaltimento di quantitativi maggiori è necessario rivolgersi ai centri di raccolta dedicati o agli appositi eventi di conferimento dei rifiuti chimici domestici. In molte regioni italiane esistono programmi specifici per il corretto smaltimento di sostanze come detergenti, pesticidi, oli motore e vernici.Nel contesto dell’attenzione ai grassi alimentari, è importante distinguere tra diverse tipologie: grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi e trans. Gli oli caratteristici della dieta mediterranea, come l’olio extravergine di oliva, ricco di acidi grassi monoinsaturi, sono considerati salutari, con effetti neutri o positivi sulla colesterolemia. Al contrario, i grassi saturi e gli acidi grassi trans, presenti in margarine idrogenate e prodotti industriali, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.Gli acidi grassi omega-3, presenti soprattutto negli oli di pesce come salmone e sgombro, hanno effetti protettivi sul sistema cardiovascolare e proprietà antinfiammatorie e antiaritmiche. Per questo motivo, la scelta di grassi e oli per la cucina deve privilegiare prodotti di qualità, evitando eccessi di grassi saturi e trans, anche per ridurre l’impatto ambientale legato allo smaltimento degli oli usati.La somma delle cattive abitudini di smaltimento domestico può infatti tradursi in un problema collettivo che investe la qualità delle acque e la salute pubblica. Per questo motivo, è fondamentale adottare comportamenti consapevoli e responsabili nello smaltimento di latte avariato, salse, oli e prodotti chimici.| Da Rumors.it