Costa d’Avorio. Obiettivo: divenire un importante produttore di oro

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di Giuseppe De Santis – La Costa d’Avorio è uno dei Paesi con la più alta crescita economica non solo in Africa, ma a livello globale. Questo sviluppo è dovuto in gran parte al fatto che il Paese è il primo produttore mondiale di cacao, oltre a essere un importante produttore di anacardi e gomma arabica. Il governo ivoriano sta utilizzando le entrate generate da questi settori per finanziare numerosi progetti infrastrutturali.Per l’esecutivo, tuttavia, questo non è sufficiente. Negli ultimi anni il Paese ha deciso di puntare anche sull’estrazione di minerali preziosi e, recentemente, sono stati scoperti importanti giacimenti auriferi.Tra questi spicca il giacimento di Doropo, situato nel nord-est del Paese. Secondo le stime, conterrebbe circa cento tonnellate d’oro. L’avvio dell’estrazione è previsto per il 2028 e l’attività mineraria dovrebbe durare circa vent’anni, creando tremila posti di lavoro diretti e altri diecimila nell’indotto.Il deposito è stato individuato grazie all’uso di tecnologie satellitari, che hanno permesso di misurare le radiazioni emesse dalle rocce. L’analisi delle immagini ha consentito di individuare la presenza di oro nel sottosuolo.Quello di Doropo non è un caso isolato, ma rientra in un piano più ampio promosso dal governo ivoriano per individuare nuovi giacimenti auriferi. Si stima che nel sottosuolo del Paese possano esserci centinaia di tonnellate d’oro. Entro il 2030, la Costa d’Avorio punta a estrarre 100 tonnellate di oro all’anno, con significativi benefici economici, grazie all’aumento delle entrate statali e alla possibilità di investire maggiormente in infrastrutture.Per quanto riguarda la miniera di Doropo, molti sperano che la sua apertura possa favorire lo sviluppo e l’occupazione in un’area caratterizzata da alti tassi di povertà, oltre alla realizzazione di nuove infrastrutture come strade, scuole e ospedali.