L’inclusione sociale delle persone con disabilità, ormai, non riguarda più solo la scuola, il lavoro e lo sport, ma interessa anche molti altri ambiti ”meno tradizionali”; ne è esempio il motorsport virtuale, noto come Simracing; disciplina riconosciuta, a livello internazionale, dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobilismo); in Italia dal CONI e da ACI Esport.Dalla collaborazione delle tre organizzazioni e, in particolare, dall’impegno della Commissione Esport di ACI, con l’Associazione di Promozione Sociale Racesport è nato INCLUSION-E®, progetto finalizzato a far diventare il Simracing inclusivo per le persone con disabilità motoria. La progettualità complessa è articolata in tre fasi, volte a favorire tecnologie innovative che possono facilitarne la pratica da parte di chi ha limitazioni nei movimenti e, in particolare, con disabilità motorie. Il primo step è consistito nella realizzazione di un simulatore di guida inclusivo, un volante all’avanguardia, progettato con un design “zero barriere”, ossia accessibile alle persone con difficoltà motorie. Grazie a una buona ergonomia e funzionalità, le prestazioni sportive vengono ottimizzate, permettendo alle persone con disabilità di competere ad alti livelli a pari condizioni delle altre. Pertanto, lNCLUSION-E®, come altre discipline e-sportive, ha una grande potenzialità inclusiva dello sport per le persone disabili, favorendone la crescita personale, l’autonomia e la partecipazione attiva alla società.“Il motorsport virtuale è, per sua natura, una disciplina che amplia le possibilità di accesso allo sport e supera molti dei limiti fisici presenti nelle competizioni tradizionali. INCLUSION-E® compie però un passo ulteriore e decisivo: il progetto non si limita a essere inclusivo, ma lavora per diventarlo in modo strutturato e scientificamente fondato – ha dichiarato Geronimo La Russa, Presidente ACI e membro del Consiglio Mondiale Sport Automobilistico della FIA – Come ACI, Federazione del motorsport in tutte le sue espressioni, reali e virtuali, riteniamo che l’innovazione debba tradursi in opportunità concrete per tutti. Il progetto INCLUSION-E®, seguito con impegno da Cristiano Martelli, Presidente della Commissione Esport, di ACI, dimostra come tecnologia, sport e ricerca possano convergere per abbattere le barriere residue, creando condizioni di reale parità competitiva e favorendo autonomia, crescita personale e partecipazione attiva delle persone con disabilità”.La seconda fase della progettualità, l’INCLUSIONE®Tour, iniziata la scorsa primavera, un vero e proprio tour nazionale, durante il quale chiunque vuole cimentarsi nella guida al simulatore, può farlo. Scopo dell’iniziativa è la divulgazione della consapevolezza dell’importanza dello sport per l’inclusione; e in particolare, dimostrare come il Simracing può essere un’opportunità per tutti, indipendentemente dalla propria condizione motoria.L’elemento più importante della progettualità è lo sviluppo di un protocollo che valuti gli effetti della guida virtuale, iniziato lo scorso anno grazie a Poste Italiane Spa, Anffas Nazionale, Anfass Abruzzo ETS/APS e al Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie (DISCAB) dell’Università degli studi dell’Aquila, in particolare, la Prof.ssa Simona Sacco, Professore Ordinario di Neurologiae la Dott.ssa Agnese Onofri, psicologa clinica, PhD e docente a contratto di Psicologia della Salute e delle Attività Fisiche e Sportive presso il DISCAB. I risultati del protocollo, iniziato lo scorso anno, saranno disponibili entro la fine del 2026; verranno concepiti come strumenti per sviluppare ulteriormente percorsi sportivie ludico–formativi sempre più inclusivi nel Motorsport Virtuale. Nell’indagine, condotta da un’equipe multidisciplinare, composta da fisiatra, psicologi, terapisti occupazionali, educatori e coach sono coinvolte sedici persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Dei partecipanti, in particolare, vengono valutati, attraverso strumenti multidimensionali utilizzati durante la simulazione di guida, la qualità della vita, le abilità cognitive e la regolazione emotiva.INCLUSION-E® può essere considerato un progetto pilota, in grado di coniugare sport, tecnologia e protocolli inclusivi; pertanto, diventa uno strumento utilizzato da ACI e i suoi partner per promuovere modelli di partecipazione accessibili, innovativi e fondati su basi scientifiche solide.