Il percorso di Google per ridurre la dipendenza dalla Cina svela un cambiamento che riguarda non solo la produzione, ma anche le attività di sviluppo dei dispositivi Pixel. Le informazioni arrivano da un report del Nikkei, che descrive un piano già in movimento e destinato a incidere sull'organizzazione delle prossime generazioni di smartphone. Il report indica che Google intende gestire in Vietnam lo sviluppo completo dei modelli Pixel, Pixel Pro e Pixel Fold. Finora molte fasi critiche sono rimaste in Cina, anche quando l'assemblaggio finale avveniva altrove. Tra queste attività spicca l'NPI, sigla che indica la New Product Introduction, una fase in cui si definiscono e si testano i processi produttivi.L'NPI rappresenta uno dei momenti più impegnativi nella creazione di un prodotto elettronico, perché richiede il coordinamento di numerosi ingegneri e investimenti in attrezzature dedicate. Per Google questa fase ha sempre avuto radici stabili in Cina, nonostante la crescente delocalizzazione di altri segmenti della filiera. Con il nuovo piano si passa invece a una gestione end-to-end in Vietnam delle linee più importanti della gamma Pixel. I modelli Pixel A, più economici, continueranno per ora a essere sviluppati in Cina.Il progetto è un ulteriore tassello di una strategia avviata nel 2022, quando Google ha iniziato a spostare la produzione dei suoi dispositivi in Vietnam e, in misura minore, in India.Il risultato è un modello produttivo più distribuito, che riduce il peso delle attività svolte in un unico territorio. Nel settore resta comunque interessante notare che Apple mantiene ancora una parte significativa delle proprie attività di NPI in Cina.L'articolo Google Pixel verso l'addio alla Cina: dove potrebbero nascere i prossimi modelli sembra essere il primo su Smartworld.