Chi sono le uniche donne nel board per Gaza

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AGI - Sono Reem Al-Hashimy e Sigrid Kaag le uniche due donne inserite nella Gaza Executive Board annunciata dalla Casa Bianca nell'ambito del "Board of Peace", il meccanismo internazionale promosso dall'amministrazione Trump per sostenere la governance transitoria e la ricostruzione della Striscia dopo la guerra.Nell'elenco dei membri compaiono accanto a figure politiche e finanziarie di primo piano e a rappresentanti regionali, dal ministro degli Esteri turco Hakan Fidan al diplomatico qatariota Ali Al-Thawadi.   Reem Al-Hashimy: diplomazia e grandi progettiMinistro degli Emirati Arabi Uniti per la Cooperazione internazionale (in carica dal 2016), Al-Hashimy è una delle figure più riconoscibili della diplomazia emiratina, abituata a muoversi nel punto di contatto tra politica estera, sviluppo e grandi progetti economici. Il suo profilo è legato anche alla stagione dell'Expo: ha avuto un ruolo di primo piano nella macchina organizzativa che ha portato Dubai a ospitare l'evento nel 2020, esperienza che ne ha rafforzato il posizionamento come manager pubblica e "facilitatrice" di partnership internazionali.La scelta di inserirla nel board su Gaza arriva mentre gli Emirati – che hanno normalizzato i rapporti con Israele nel 2020 – cercano da tempo di accreditarsi come attore pragmatico nelle partite regionali più delicate, anche sul fronte degli aiuti e della ricostruzione di Gaza.Sigrid Kaag: coordinamento umanitario OnuSigrid Kaag, olandese, ex vicepremier e ministra nei governi dei Paesi Bassi, è oggi una delle figure-chiave dell'architettura umanitaria Onu legata alla crisi di Gaza. Dal gennaio 2024 è Senior humanitarian and reconstruction coordinator for Gaza: un incarico nato per coordinare e verificare i flussi di aiuti verso la Striscia e rafforzare i meccanismi di consegna umanitaria.   Nel gennaio 2025, inoltre, le Nazioni Unite le hanno affidato ad interim anche il ruolo di Special coordinator for the middle east peace process, ulteriore segnale del peso politico-diplomatico della sua esperienza nel quadrante mediorientale e nel sistema ONU.Il ruolo delle due donne nel board di pacePer Washington, la presenza di Kaag nel board offre un profilo di garanzia sul terreno umanitario, in una cornice che sta già suscitando polemiche: Israele, ad esempio, ha espresso contrarietà alla composizione dell'organismo, soprattutto per il coinvolgimento della Turchia.Nel board a trazione politica e finanziaria delineato dalla Casa Bianca, Al-Hashimy e Kaag rappresentano due anime complementari: la leva della cooperazione e della ricostruzione e la catena umanitaria e di coordinamento internazionale. E sono, almeno nella prima lista ufficiale, le uniche due donne chiamate a sedere a un tavolo destinato – nelle intenzioni – a incidere sulle scelte operative e sulla "fase due" della governance di Gaza.