L’ex generale Roberto Vannacci non si sente in dissenso con nessuno: «Sono coerente con me stesso». Anche se la Lega in parlamento ha votato a favore delle armi all’Ucraina: «Non capisco dove sia la sorpresa. Ho sempre detto di essere contrario agli aiuti militari all’Ucraina. La guerra non ci ha portato nulla di buono, non la vogliono più nemmeno gli ucraini», dice oggi al Corriere della Sera l’eurodeputato e vicesegretario del Carroccio. E poi: «Non sono una pecora che risponde al fischio del pastore. Non sono addomesticabile».Vannacci e la pecoraSull’Ucraina, dice, «non cerco il consenso facile o di chi vorrebbe il pensiero unico. Tutto si può dire tranne che non si conoscano le mie opinioni in materia». Anche se è su posizioni simili a quelle delle forze di centrosinistra. «Io sto con le mie idee. Se mi hanno candidato significa che andavano bene o, comunque, non costituivano un problema. Quelle posizioni sono state apprezzate dagli elettori e hanno fatto comodo». È vicesegretario di un partito, ma ha sempre pensato che un partito non fosse una caserma: «La pluralità di posizione è una ricchezza. Naturalmente, dentro un quadro complessivo di condivisione di valori».La coerenzaDice che la politica è coerenza: «Io non ho sostenuto una posizione per mesi e poi votato in senso contrario. Non ho detto “Basta armi” e poi dato via libera a nuovi aiuti militari». Mentre lo hanno fatto i leghisti, con tre eccezioni: i deputati Rossano Sasso e Edoardo Ziello hanno votato contro mentre il senatore Claudio Borghi si è astenuto. «Come ho detto, condivido per coerenza la posizione contraria». Insomma, sostenere l’Ucraina è un errore. «Questa guerra all’Italia non ha portato nulla di buono, meno commercio, meno ricchezza, caro vita eccessivo. Arrivati a questo punto, o si cambia strategia oppure dobbiamo entrare in guerra con la Russia, con l’Unione europea e la Nato. Non si può continuare ad avere un approccio bellicista e poi rinunciare a quello che è effettivamente la guerra».L'articolo Roberto Vannacci e l’Ucraina: «O si cambia strategia o si entra in guerra con la Russia» proviene da Open.