MENTANA – “Io, colpito da ictus e scelto da Sant’Antonio”: il nuovo Festarolo si racconta

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“In questo momento per me così delicato, sapere che il Santo sarà per un anno intero nella mia casa mi darà ancora più forza per affrontare e superare quanto mi è accaduto, portandomi un messaggio speciale e una vicinanza eterea che mi veglierà e proteggerà ogni giorno.Sant’Antonio mi ha scelto. Grazie!”. Daniele Angelini, assicuratore e assessore di Mentana, è il Festarolo di Sant’Antonio Abate Daniele Angelini ha 46 anni, è assicuratore e titolare di un’agenzia a Mentana, la città garibaldina dove è nato, cresciuto e ricopre l’incarico di assessore all’Urbanistica e al Personale, da decenni iscritto alla Confraternita di Sant’Antonio Abate.Daniele è il nuovo Festarolo che da domani e per un anno custodirà in casa la statuina del Santo protettore degli animali e – almeno nel suo caso – anche degli esseri umani.Daniele è infatti sopravvissuto ad un ictus che lo ha colto all’alba del 2 aprile 2025 e per il quale si sottopone quotidianamente a terapie riabilitative che lo aiutano nel recupero “con la benedizione del Santo”.Figlio di Vincenzo, mentanese doc, e Rita, originaria di Amatrice, Daniele ha una sorella minore, Micaela, è legato alla compagna Alessandra ed è pare di tre figli, Lorenzo, Sara e Chiara.  .Sopra e sotto, Daniele Angelini durante una processione in onore di Sant’Antonio AbateDomani, domenica 18 gennaio, al termine della processione, della fiaccolata, della passeggiata e della benedizione, organizzate dalla Confraternita di Sant’Antonio Abate presieduta da Felice Domenico Stasio, Daniele Angelini prenderà in consegna la statuina dal Festarolo uscente Leandro Panei (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO).Da qui a gennaio 2027 il 46enne aprirà a tutti i fedeli le porte della sua abitazione in via Trentani per pregare e ammirare la statuina sacra.– Cosa significa per lei essere stato scelto come Festarolo 2026?“E’ innanzitutto una grande soddisfazione avere il Santo a casa.Per me è un momento speciale, un’occasione per mantenere vive le nostre tradizioni nel massimo rispetto, con profondità e cristianità, per onorare il nostro Santo.Mi lusinga e mi rende felice sapere che una benedizione e un messaggio porteranno protezione e serenità nella mia casa e in quelle di tutti i mentanesi.Un’energia che invita a riflettere e a coltivare la gratitudine, condividendo un senso di fraternità e spiritualità collettiva.Io in particolare mi sento grato essere stato sorteggiato come Festarolo dopo essere stato colpito da questa malattia, un ictus dovuto ad un problema al cuore per una patologia che colpisce lo 0,5% delle persone: secondo me sono stato scelto da Sant’Antonio, è stata anche una sfida affrontare la malattia e intraprendere il percorso riabilitativo che sta dando i suoi frutti”.  – Perché sente che Sant’Antonio l’abbia protetta?“Io sono stato scelto come Festarolo il 17 gennaio 2025 e il 2 aprile 2025 sono stato colto da ictus, ho pensato che è stato lui a proteggermi.Perché ho reagito bene all’evento e poi perché immaginavo Sant’Antonio a casa mia, un rapporto per un anno così vicino”.– Quale è il suo rapporto con la Festa di Sant’Antonio Abate?“Il mio rapporto è stato sempre di partecipazione, sia alle celebrazioni sia come festeggiamenti, come fedele e come membro della Confraternita”.Sopra la statua di Sant’Antonio Abate portata in processione dalla Confraternita di Mentana – Nell’arco della sua vita a quante processioni e benedizioni ha partecipato?“Non lo ricordo”.– A che età la prima volta?“Ero piccolino, andai con mio nonno Carlo Angelini, il papà di mio padre, mentanese molto devoto al Santo”.– Cosa rappresenta per lei Sant’Antonio Abate?“Per me fin da piccolo ha rappresentato il protettore degli animali.Mio nonno Oreste, il papà di mia mamma, aveva una fattoria ad Amatrice, dove vedevo sempre Sant’Antonio circondato dagli animali, quindi è sempre stato il Santo protettore.Poi, crescendo, a Mentana ho anche apprezzato il Santo in sé”. Parte della Confraternita di Sant’Antonio Abate di Mentana – Da domani lei è ufficialmente il Festarolo: dove collocherà la Sacra immagine?“Appena si entra nella mia casa c’è un salone e in un angolo c’è un mobile: la collocherò là sopra”.– Il 17 gennaio 2025 è stato sorteggiato come Festarolo 2026? Come ha vissuto il sorteggio?“L’ho saputo telefonicamente perché quel giorno non ho potuto partecipare all’estrazione: sono stato veramente tanto contento, è stato bello”.– Prima di lei qualcun altro in famiglia è già stato il Festarolo?“No, sono il primo della famiglia”.– E’ emozionato?“Sono emozionato tanto”.– Come si sta preparando al grande evento?“Intanto mi sto preparando spiritualmente perché è una benedizione, quindi a casa guardo sempre il mobile dove andrà posizionata la statua.E poi fuori della porta sono state installate le luminarie, mi affaccio spesso a guardarle, è bello bello”.La statua di Sant’Antonio Abate a Mentana – Come immagina il prossimo anno con l’immagine del Santo esposta nella sua casa aperta a tutti?“Immagino la mia casa aperta a tutti, qualsiasi persona potrà venire a vedere il Santo quando vuole, tranne i giorni di festa come il Natale. Intanto da lunedì 19 a venerdì 23 gennaio i fedeli potranno venire per recitare i Rosari”.– Cosa significa per lei essere un confratello della Confraternita di Sant’Antonio Abate?“Significa tanto, significa partecipare a queste occasioni.Anche quando altri confratelli hanno preso il Santo ero colpito e immaginavo sempre quando sarebbe toccato a me.E’ una emozione bellissima”.– L’importanza della Festa per lei e per Mentana.“Io sono anche assessore comunale, quindi per me e per la città significa tanto.Significa festeggiare la festa in maniera religiosa, ma anche in maniera pagana.Anche questo è un omaggio a Sant’Antonio Abate”.L'articolo MENTANA – “Io, colpito da ictus e scelto da Sant’Antonio”: il nuovo Festarolo si racconta proviene da Tiburno Tv.