“Nella notte si sentono urla oltre ogni limite, con frequenze più alte di quelle di un babbuino. So cosa ho visto, ma non so cosa ho visto”: è giallo dopo il ritrovamento di grandi impronte nei boschi

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Ululati nella notte, impronte gigantesche e un’ombra misteriosa. Secondo quanto riportato dal New York Post, nel nord-est dello Stato americano dell’Ohio, da settimane si moltiplicano segnalazioni e racconti inquietanti. Tra le aree di Akron e Youngstown, nella contea di Portage, diversi residenti parlano di tracce enormi lasciate nella neve e nei terreni fangosi: impronte lunghe oltre 40 centimetri, compatibili, secondo alcuni, con una creatura alta ben più di due metri. Il sospetto è che sia un’intera famiglia che si sta spostando nella regione dopo un inverno particolarmente rigido, come riportato da Fox 8. A preoccupare, inoltre, non è solo la dimensione, ma la frequenza degli avvistamenti.A guidare le ricerche sul campo è Mike Miller, fondatore di un gruppo locale dedicato allo studio del fenomeno. La sua tesi collega il ritorno della presunta creatura alle condizioni climatiche estreme dell’ultimo inverno: tempeste violente e habitat sconvolti che avrebbero spinto questi esseri ad avvicinarsi alle zone abitate. “Potrebbe stare allevando i piccoli in quella zona, oppure semplicemente siete nel loro territorio e vogliono che ve ne andiate”, ha spiegato. Ma non si tratta solo di impronte. Miller sostiene di aver registrato suoni anomali nei boschi, difficili da attribuire ad animali conosciuti. “Alcune di quelle urla raggiungono frequenze più alte di quelle di un babbuino nello spettrogramma, e questa è una prova”, ha insistito.Le testimonianze diretteA distanza segue il caso anche Jeremiah Byron, podcaster esperto del tema, che ha raccolto testimonianze dirette. Tra queste, quella di due escursionisti che avrebbero osservato un comportamento insolito della creatura: secondo quanto raccolto, non girerebbe il collo, ma l’intero busto. “È un dettaglio molto importante: gli appassionati più esperti di Bigfoot (creatura del folklore nordamericano, una sorta di grande ominide ricoperto di pelo, alto oltre due metri e mezzo, che si dice abiti le foreste più remote) capiranno che è qualcosa di davvero insolito”, ha detto.Eppure, nonostante smartphone sempre più avanzati, nessuna immagine chiara è mai emersa. Restano racconti, tracce e suggestioni. Come quella di un testimone ancora scosso: “So cosa ho visto, ma non so cosa ho visto”. Gli scettici, però, frenano l’entusiasmo e ricordano che prove concrete non ce ne sono.I’ve written up a final record of the Ohio Bigfoot Flap of March 2026 here. https://t.co/bB5WG47jQe— Bigfoot Society (@bigfoot_society) April 3, 2026L'articolo “Nella notte si sentono urla oltre ogni limite, con frequenze più alte di quelle di un babbuino. So cosa ho visto, ma non so cosa ho visto”: è giallo dopo il ritrovamento di grandi impronte nei boschi proviene da Il Fatto Quotidiano.