Il suo parere sarebbe stato vincolante e per due volte è stato negativo. Eppure alla riunione decisiva non si è presentata.Così, nonostante i due “NO” della Soprintendenza, il Comune di Tivoli ha dato il via libera ad un impianto di telecomunicazioni multigestore della “INWIT Spa”, la prima Tower Company per quota di mercato delle torri di telecomunicazione in Italia e la più grande società di infrastrutture wireless (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO). L’impianto 5G della Società INWIT S.P.A. in via delle Piagge Installato in ottemperanza al Bando pubblico PNNR Italia 5G, il traliccio alto 34 metri è in via delle Piagge, in un’area sottoposta a ben tre vincoli: paesaggistico, idrogeologico e aeroportuale.D’altronde, si tratta di un paesaggio dalle caratteristiche orografiche visibile dal centro storico della città di Tivoli e a poca distanza dall’area archeologica di Villa Adriana, Villa d’Este, Villa di Cassio ed altri siti culturali di rilevante valore che testimoniano la ricchezza del paesaggio circostante in cui è doveroso un elevato livello di salvaguardia. Il dirigente alle Attività produttive del Comune di Tivoli Riccardo Rapalli Come sono andate le cose è riassunto nella determina numero 3511 firmata il 3 dicembre 2025 dal dirigente Riccardo Rapalli, un atto attraverso il quale il Comune di Tivoli ha dichiarato conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi decisoria del 17 novembre 2025 alla luce della mancata espressione del parere sul progetto dell’antenna 5G in via delle Piagge e della mancata partecipazione alla Conferenza dei Servizi da parte della Soprintendenza Speciale per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti.In realtà, l’Ufficio Speciale per il Pnrr del Ministero della Cultura per ben due volte si è opposto al progetto dell’antenna 5G. La Soprintendente Lisa Lambusier La prima volta il 24 settembre 2025 in una nota a firma della Soprintendente Lisa Lambusier e dalla Responsabile del Procedimento Architetta Valentina Milano nell’ambito della conferenza di servizi indetta dall’ente comunale ai fini dell’acquisizione delle pronunce necessarie alla realizzazione dell’intervento, avendo ravvisato la mancata compatibilità con i valori paesaggistici espressi dal contesto areale di riferimento.“L’antenna – hanno evidenziato le architette Lambusier e Milano – inserisce nel quadro visivo elementi tipologici e formali estranei alle caratteristiche locali, ma soprattutto si pone in una posizione gerarchicamente dominante rispetto ai beni culturali e paesaggistici ivi presenti senza averne la dignità, creando, conseguentemente, squilibri dimensionali che alterano e snaturano i rapporti proporzionali del paesaggio, vista l’elevata altezza e mole del manufatto, oltre a comprometterne la percezione visiva, modificando sensibilmente la conformazione e la percezione del paesaggio agrario, e configurandosi come un elemento particolarmente visibile e inconsueto all’interno del contesto nel quale si colloca”. Dalla determina numero 3511 emerge inoltre che il 7 ottobre 2025 la INWIT S.p.a. ha presentato delle osservazioni nel tentativo di una rivalutazione del Parere negativo da parte della Soprintendenza Speciale che invece è rimasta ferma sulle proprie convinzioni.In una nota del 23 ottobre 2025 la Soprintendente Lisa Lambusier e la Responsabile del Procedimento Valentina Milano hanno infatti ribadito il “NO” spiegando in maniera ancora più articolata i motivi della non compatibilità del traliccio in una zona vincolata a ridosso dei patrimoni Unesco.A quel punto, il 6 novembre 2025 INWIT S.P.A. ha inviato una nuova soluzione con modifiche sostanziali al progetto chiedendo un parere favorevole alla Soprintendenza speciale PNRR.Parere che non è mai arrivato né da parte della Soprintendenza Speciale per il Pnrr né dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti.Sempre dalla determina numero 3511 emerge la mancata partecipazione alla Conferenza dei Servizi decisoria del 17 novembre 2025 da parte dei due uffici del Ministero della Cultura, considerata dal dirigente Sua Riccardo Rapalli come un silenzio assenso, un istituto di semplificazione amministrativa per cui l’inerzia della Pubblica Amministrazione, decorso un termine prestabilito di 90 giorni, equivale ad accoglimento dell’istanza del privato e consente di ottenere autorizzazioni senza un provvedimento espresso.L'articolo TIVOLI – Antenna 5G in area vincolata: la Soprintendenza ha detto due volte “NO” proviene da Tiburno Tv.