Sale la benzina, stabile il diesel: come cambiano i prezzi alla pompa dopo il taglio delle accise. Il Codacons: «Rincari fino a 1.000 euro a famiglia»

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Cresce il prezzo della benzina, rimane stabile quello del diesel. Sono questi i primi effetti del nuovo taglio delle accise approvato dal governo meloni con il decreto dello scorso 30 aprile. In base agli agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi (domenica 3 maggio) il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,890 euro al litro per la benzina e 2,047 euro al litro per il gasolio. Il 30 aprile, la benzina veniva venduta mediamente a 1,746 euro al litro e segna quindi un aumento di 15 centesimi, mentre il gasolio era a 2,052 euro al litro. Più alti, come sempre, i prezzi sulla rete autostradale con la benzina a 1,956 euro al litro e il gasolio a 2,117. Come funziona l’ultimo taglio delle acciseCon il decreto approvato dal Consiglio dei ministri del 30 aprile, la riduzione delle accise rimane invariata per il gasolio (20 centesimi al litro) mentre è ridotta a 5 centesimi al litro per la benzina, che ha risentito meno degli aumenti. Il taglio sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva. Ulteriori misure per l’autotrasporto verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria. Il taglio delle accise su benzina e diesel finora è confermato fino al 10 maggio, ma il governo ha già anticipato che è in arrivo un secondo decreto per estenderlo fino al 22 maggio.M5s: «Il governo fa cassa sui cittadini»Nel frattempo, le opposizioni puntano il dito contro la strategia adottata fin qui dal governo Meloni sul caro carburanti. «Mentre benzina e gasolio aumentano, cresce automaticamente anche il gettito Iva. Ed è proprio da quell’extragettito fiscale, generato dai rincari, che vengono reperite le risorse per finanziare il presunto “taglio”, peraltro già ridimensionato rispetto alle versioni iniziali. Non è un aiuto: è un parziale rimborso di tasse pagate dagli stessi cittadini. Il governo non mette niente di suo», attacca Mario Turco, vicepresidente del M5s. Per il parlamentare pentastellato, «siamo di fronte a un’operazione che non riduce realmente la pressione fiscale, ma la redistribuisce nel tempo, lasciando invariato il peso complessivo su cittadini e sistema produttivo».Le stime del Codacons sui rincari della guerra in Medio OrienteBenzina e diesel non sono le uniche voci di spesa che hanno subìto rincari dallo scoppio della guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz. Secondo uno studio del Codacons, i combustibili liquidi sono aumentati del 38%, il gas del 13% e i biglietti aerei di oltre il 18%. In soli due mesi, spiega l’associazione dei consumatori, l’effetto Iran ha portato in Italia a maxi-rialzi di prezzi e tariffe di numerosi prodotti con un impatto sulle tasche degli italiani che, ai dati attuali, sfiora quota 1.000 euro annui a famiglia, con rincari che hanno interessato le bollette di luce e gas ma anche la spesa di frutta e ortaggi.Foto copertina: ANSA/Luca ZennaroL'articolo Sale la benzina, stabile il diesel: come cambiano i prezzi alla pompa dopo il taglio delle accise. Il Codacons: «Rincari fino a 1.000 euro a famiglia» proviene da Open.