Papa Leone XIV ha nominato dal primo maggio scorso un secondo vescovo anti Donald Trump dopo avere scelto un ex immigrato clandestino, il salvadoregno Mons. Evelio Menjivar-Ayala, per la guida della diocesi di Wheeling-Charleston. A prendere il suo posto come vescovo ausiliario di Washington sarà infatti il reverendo Robert Paul Boxie III, che dal 2020 è il cappellano cattolico della Harvard University, finita dal primo giorno del suo mandato nel mirino dell’attuale presidente degli Stati Uniti.Boxie sarà il vescovo più giovane degli Usa e il primo nero da un decennioRobert Boxie III deve ancora essere ordinato vescovo, ma è già stato designato dal Papa come ausiliario nella capitale americana oltre che come vescovo titolare di Cataquas in Algeria. Quando sarà ordinato diventerà all’età di 45 anni il vescovo più giovane degli Stati Uniti e anche il primo di colore da più di dieci anni. Boxie è nato a Lake Charles, in Louisiana, terra in cui emigrò da Sanremo il bisnonno di Robert Francis Prevost, Jacques Martino. Prima di sentire la vocazione ed essere ordinato sacerdote Boxie ha ottenuto il baccalaureato in Ingegneria Chimica presso la Vanderbilt University a Nashville e il Juris Doctor presso la Harvard University a Cambridge. Dopo avere intrapreso inizialmente la carriera legale, anche a Washington, sentita la vocazione si è laureato anche in teologia a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana.La battaglia del neovescovo contro gli ordini di Trump per smantellare i DeiDa semplice reverendo Boxie ha più volte assunto posizioni pubbliche contro l’amministrazione Trump, e gli interventi non possono certo essere sfuggiti a Papa Leone XIV prima della nomina a vescovo ausiliare di Washington. In un colloquio con la rivista Catholic Review il 6 agosto scorso il reverendo Boxie ha contestato i tre ordini esecutivi di Trump per smantellare le iniziative Dei sulla diversità, equità e inclusione. «È davvero frustrante quello che stiamo vivendo», aveva detto Boxie, «anche perché penso che i programmi Dei siano esattamente ciò che rappresenta l’America. Siamo una nazione diversificata con persone provenienti da tutto il mondo. La diversità è una cosa positiva. La diversità viene da Dio. E il fatto che sia stata trasformata in qualcosa di negativo — o in qualcosa da evitare o di cui non parlare — va contro ciò che siamo come americani. Gran parte della nostra storia è stata esclusiva, specialmente quando si tratta di razza. Ed è semplicemente antiamericana; è anticristiana; è anticattolica».La sfilza di Trump boys che s’inginocchia nelle parrocchie di WashingtonDa vescovo ausiliare di Washington ora Boxie avrà nelle parrocchie della sua diocesi molti membri importanti dell’amministrazione Trump che sono soliti frequentare la messa domenicale. C’è quando resta nella capitale il vicepresidente J.D. Vance, e spesso anche il segretario di Stato Marco Rubio. Frequentano le stesse funzioni anche Tom Homan, lo zar delle frontiere di Trump, il controverso segretario alla Difesa Pete Hegseth, lo speaker della Camera dei rappresentanti Mike Johnson e la metà dei membri della Corte suprema.L'articolo Papa Leone XIV ne fa un’altra a Donald Trump: nominato vescovo ausiliario di Washington il cappellano di Harvard, che più volte ha attaccato l’amministrazione Usa proviene da Open.