Veleno negli omogeneizzati Hipp: il sesto vasetto contaminato dal 39enne austriaco non è stato ancora trovato

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Il sesto vasetto avvelenato è ancora in circolazione: restano in apprensione gli inquirenti e migliaia di famiglie per la storia degli omogeneizzati per bambini – provenienti dal marchio Hipp – contaminati con veleno per topi dal 39enne austriaco arrestato nei giorni scorsi.I cinque vasetti incriminati sono stati individuati e ritirati dai negozi, ma il sesto – e l’ultimo – non è stato ancora trovato e pertanto resta forte il rischio di un’ignara assunzione da parte di un neonato. Anche in dosi minime, il veleno per topi è assolutamente letale per un bimbo: agendo come anticoagulante, interferisce con il ciclo della Vitamina K e porta a emorragie interne potenzialmente fatali.Queste conseguenze facevano parte del piano folle architettato dal 39enne: l’uomo infatti aveva intenzione di estorcere due milioni di euro in criptovalute alla Hipp – azienda tedesca produttrice di alimenti per l’infanzia – minacciandola di ampliare le contaminazioni.Dopo essere stato condotto al carcere di Salisburgo, il 39enne austriaco al momento si trova nella casa circondariale di Eisenstadt. Entro le prossime 48 ore inoltre sarà pronto l’esame tossicologico che valuterà con esattezza la letalità della sostanza utilizzata: questo deciderà il passaggio dell’accusa da “tentata lesione grave” a “tentato omicidio plurimo“.L'articolo Veleno negli omogeneizzati Hipp: il sesto vasetto contaminato dal 39enne austriaco non è stato ancora trovato proviene da Il Fatto Quotidiano.