Proseguono le verifiche sul caso Minetti, che negli ultimi giorni ha agitato il dibattito politico. All’ex consigliera regionale lombarda, vicina a Silvio Berlusconi, già condannata in via definitiva a tre anni e undici mesi per peculato e favoreggiamento della prostituzione — pena da scontare in affidamento ai servizi sociali nell’ambito dei procedimenti Ruby bis e Rimborsopoli — era stata concessa la grazia per ragioni umanitarie. Tuttavia, un’inchiesta de Il Fatto Quotidiano ha riacceso i riflettori sulla vicenda, sollevando interrogativi sul percorso che ha portato al provvedimento, collegato all’adozione di un minore in Uruguay da parte dell’ex igienista dentale.Istituto Uruguay su figlio Minetti: “Adozione nel rispetto legge”Ha sentito Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, nell’ultima settimana? “No. E per quale motivo avrei dovuto farlo?”. Così il presidente dell’Instituto Nacional del Niño el Adolescente Uruguayo, Pablo Abdala, intervistato dal Corriere della Sera. L’adozione della coppia Minetti-Cipriani, assicura, è stata “condotta con successo e nel rispetto della legge”.Vi ha già contattato l’Interpol dall’Italia? “No, assolutamente no. So che è stata inviata una richiesta d’informazioni e naturalmente collaboreremo”.La nota dei legali di Minetti“In riferimento alle ennesime illazioni e inesattezze circolate in queste ore, i legali di Minetti e Cipriani precisano” che “nel complessivo procedimento di adozione sono stati rappresentati in maniera trasparente i procedimenti penali italiani di Nicole Minetti”, scrivono in una nota i legali della stessa Nicole Minetti, gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra. “La scelta dei giudici uruguayani di dare il bambino in adozione alla coppia Minetti e Cipriani è stata assunta sulla base dell’istruttoria svolta dalle autorità competenti sui contesti famigliari dei richiedenti; si è trattato quindi di una valutazione comparativa ben ponderata basata su risultanze oggettive”, continuano precisando che “l’avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stata il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore e in tale veste aveva espresso un approfondito e motivato parere positivo all’adozione del bambino a favore della coppia Cipriani e Minetti”. Infine, i difensori sottolineano che “tutti i fatti qui precisati sono agevolmente documentabili e rendono grotteschi e paradossali i commenti, gli accostamenti e le valutazioni che stanno circolando in queste ore sui mezzi di informazione. L’auspicio è che, anche in considerazione della prioritaria tutela del minore che deve essere salvaguardata in questa vicenda, tutti gli organi di informazione agiscano con senso di responsabilità e stiano aderenti ai fatti obiettivi”. Questo articolo Caso Minetti, istituto adozioni Uruguay: “Procedura nel rispetto della legge” proviene da LaPresse