Lun, 4 Mag 2026«Un prodotto di eccellenza non si fa dalla sera alla mattina. Bisogna partire con la formazione, i centri giovanili e una condivisione nel far giocare i nostri migliori atleti».DiRedazioneCondividi l'articoloLuciano Buonfiglio (Antonietta Baldassarre / Insidefoto)Il successo del tennis italiano e le prospettive del calcio al centro delle parole del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, intervenuto a margine del ricevimento al Quirinale dedicato alle nazionali azzurre vincitrici della Billie Jean King Cup e della Coppa Davis, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sollecitato sulle possibili candidature alla presidenza della FIGC, con i nomi di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete sullo sfondo, Buonfiglio ha detto di avere fiducia nei due candidati ma ha preferito non sbilanciarsi: «Per ora ci sono loro due. Io sono solamente il presidente del Coni e faccio il tifo affinché lo sport italiano sia sempre leader nel mondo». Il numero uno dello sport italiano ha poi allargato il discorso alla situazione del calcio: «Un prodotto di eccellenza non si fa dalla sera alla mattina. Bisogna partire con la formazione, i centri giovanili e una condivisione nel far giocare i nostri migliori atleti. Il calcio femminile, invece, non è così male ultimamente». Ampio spazio, però, anche all’analisi del momento d’oro del tennis azzurro, indicato come esempio virtuoso: «Quello che vediamo oggi non è un miracolo, ma è un percorso lungimirante e coraggioso che è partito alcuni anni fa e che oggi vede delle eccellenze nei primi venti, sia nelle atlete che negli atleti, che fanno dire che il tennis italiano è un modello da imitare in tutto il mondo». Un successo costruito nel tempo e celebrato nella cornice del Quirinale: «Quando veniamo qui è perché ci sono delle eccellenze che il Presidente della Repubblica gratifica e ci dà la possibilità di essere gratificati; per me è sempre un onore, anzi mi auguro di tornarci tutte le settimane con uno sport diverso perché vuol dire che lo sport italiano è un modello da seguire». Buonfiglio ha poi sottolineato anche il valore del gruppo, pur in una disciplina individuale: «Oggi giochiamo in casa ancora una volta e penso di avere visto una squadra determinata ancora più di prima. Anche se il tennis è una disciplina singola, vederli insieme è stato veramente bello perché percepisci il lavoro di squadra, il lavoro che ha fatto la Garbin, Volandri e tutta la Federazione». In chiusura, il plauso al movimento e ai suoi vertici: «Mi fa piacere fare i complimenti al presidente Binaghi e a tutta la federazione, perché faccio fatica a immaginare un italiano che oggi non segue gli internazionali di tennis». Developed by 3x1010