Mi sono costruita una radio per parlare di letteratura: Radio Blue. Perché farlo? Perché no

Wait 5 sec.

Mi sono costruita una radio: Radio Blue (www.radioblue.it). Grazie al musicista e tecnico Daniele Ciavarro. Realizzerò podcast dedicati alle belle parole, infatti la serie si chiamerà “Le belle parole”. Le belle parole, le buone letture, sarà anche uno spazio per autori poco conosciuti, per i libri belli che magari non trovano l’attenzione che meritano, divorati dalla supremazia delle major. Interrogherà le voci letterarie e critiche di questi anni, poeti, scrittori. Racconterà, leggerà, perché sia la bellezza dei pensieri a nutrire la bellezza delle azioni, in un momento in cui al contrario prevale l’orrore, l’arroganza, l’indicibile, il pauroso. Restiamo desti, vigili, meravigliati, in fondo Radio Blue è un fiore su ogni offesa, una forma di resistenza, può darsi.Perché farlo? Perché no. Forse sono maldestra e incosciente, ma il progetto è cosa compiuta ed esordisce giovedì, con il primo podcast. Titolo: “Stati generali”. Ovvero lo stato di salute della letteratura italiana di questi anni. In realtà qualche buona lettura e testi di autori che riflettono sul tema: lo scrittore e poeta, Davide Brullo; l’editore di Transeuropa e scrittore, Giulio Milani.Non è facile inquadrare la questione. Voci belle e dense fanno parte di questi anni, voci letterarie si intende. Davide Brullo auspica un distacco dal mondo mediato, dai premi super gettonati, da una non autenticità che difatti non coincide mai con la potenza della parola, avvinta irreparabilmente alla bellezza del mondo reale, nella strettoia di una solitudine scelta molto spesso, piuttosto che subita; Giulio Milani, editore di Transeuropa e scrittore, riflette sulla difficoltà di realizzare spazi adeguati alle scritture importanti, che sorgono, ci sono.Durante la puntata abbiamo letto brani tratti da opere edite di Pablo Paolo Peretti, il poeta sponsor della puntata, e di Marco Perez, lo scrittore anch’egli sponsor della puntata. Testi che confermano la bontà delle voci letterarie in circolazione, magari le meno conosciute. Letture che conciliano lo spirito, durante la puntata, tratte da Le Confessioni di Sant’Agostino, e un brano tratto dal romanzo di Curzio Malaparte, La pelle. Per chi volesse diventare il poeta o lo scrittore o l’artista sponsor della puntata, mi scrivesse alla mail: veronicatomassini94@gmail.comSponsor Maggiore: Stefania Cundari, Centro estetica di Livorno, via Mameli 65.L'articolo Mi sono costruita una radio per parlare di letteratura: Radio Blue. Perché farlo? Perché no proviene da Il Fatto Quotidiano.