Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale e scritto un messaggio al Capo di Stato maggiore dell’Esercito, il generale C.A. Carmine Masiello, in occasione del 165° anniversario di costituzione dell’Esercito Italiano. “Le Forze Armate italiane, in questo momento travagliato, costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza. Il grave inasprimento e l’allargamento dei conflitti in atto vedono confermare all’Esercito Italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell’indipendenza del Paese e dei valori della pace e della stabilità“, si legge nel testo. “Rivolgo a tutti i militari dell’Esercito l’apprezzamento delle istituzioni per la costante e preziosa opera svolta al servizio della Repubblica Italiana, che raggiunge in questa epoca gli ottanta anni dalla solenne decisione referendaria. Nell’indirizzare un deferente omaggio alla memoria di quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere, ricordo che la professionalità e la dedizione delle donne e degli uomini della Forza Armata rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza della nostra comunità e l’affermazione dei valori della Costituzione, nel vasto contesto internazionale in cui si inserisce la vita del nostro Stato”, ha aggiunto il Capo dello Stato.Mattarella si è poi soffermato sui precari equilibri geopolitici che caratterizzano il panorama mondiale. “Oggi lo scenario è mutato e si manifestano crisi dagli effetti globali. L’attuale indebolimento del diritto internazionale e la proliferazione di conflitti su larga scala caratterizzati da minacce ibride e asimmetriche hanno travolto i tradizionali paradigmi di deterrenza e impongono una resilienza istituzionale che sappia essere presidio di sicurezza in un modo sempre più frammentato e fragile”, ha scritto il presidente della Repubblica. “L’Esercito è dunque chiamato anch’esso a rispondere alle scelte strategiche che parlamento e governo si trovano a dover definire. Un processo di necessaria trasformazione in cui, ancora una volta è preziosa la vostra dedizione professionale per difendere gli interessi vitali dell’Italia”, ha aggiunto Mattarella, “con le altre forze armate siete lo strumento per l’indipendenza della Repubblica tutelando i confini nazionali e in ossequio ai valori della nostra Costituzione promuovendo la pace e i diritti umani nelle missioni internazionali”.Il presidente sull’AI: “Tecnologia fondamentale, ma non può sostituire l’umano discernimento”Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha parlato anche dell’impatto dell’intelligenza artificiale. “La professionalità delle forze armate e insieme l’etica che ne è guida è oggi alla prova dell’impiego di sistemi d’arma sorretti dall’intelligenza artificiale. Ma è sempre il soldato a restare il baricentro non sostituibile anche nella guerra contemporanea. La tecnologia gioca un ruolo senza precedenti sui campi di battaglia, un ruolo crescente, ma non può sostituire il discernimento umano. Guai a operare diversamente: le tragedie si moltiplicherebbero. E se ne è già registrato qualche esempio”. “Da soldati italiani in Unifil encomiabile resilienza per la pace in Libano”“Ogni azione dei nostri militari trova vidimazione e guida nel solco tracciato dalla Costituzione. I principi cardine di libertà, uguaglianza, giustizia rispetto della dignità umana non sono enunciati teorici, ma rappresentano la bussola etica, l’orientamento dell’impegno quotidiano dell’esercito delle forze armate. Esempi concreti sono le missioni a cui assolvete, da quella del personale italiano schierato in Libano a quella di Strade sicure sul territorio nazionale”, ha affermato Mattarella. “Il pensiero è rivolto in questo momento alla brigata Sassari, inquadrata nel comando della missione Unifil e al personale impegnato nell’ambito delle iniziative bilaterali di addestramento a supporto delle forze armate libanesi. I soldati italiani, insieme a quelli degli altri contingenti internazionali schierati sotto l’egida delle Nazioni Unite, conducono in condizioni di sicurezza difficilissime la delicata missione di pace che costituisce l’ultimo strumento sul campo di cui la comunità internazionale dispone per produrre una risoluzione pacifica della grave crisi in atto. La ferma resilienza di cui danno prova è encomiabile”.Questo articolo Mattarella ai vertici dell’esercito: “Mondo sempre più fragile impone resilienza delle istituzioni” proviene da LaPresse