di Farnesina –In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa e della Giornata Nazionale dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro, istituita quest’anno dal Governo italiano, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani rinnova con forza l’impegno del nostro Paese nella difesa e nella promozione della libertà di stampa, non solo come pilastro della democrazia, ma leva imprescindibile di progresso, innovazione e trasparenza.I dati diffusi dall’UNESCO delineano uno scenario in peggioramento: nel 2025 sono stati documentati 96 giornalisti uccisi – tra reporter, operatori dei media e creatori di contenuti digitali – un numero che segna un aumento rispetto alle 85 vittime del 2024 e alle 74 del 2023.In molte aree del mondo, fare informazione significa operare sotto pressione costante, tra minacce, intimidazioni e rischi concreti per la propria libertà e sicurezza personale.L’Italia conferma il proprio ruolo in prima linea nella promozione di un’informazione libera, indipendente e sicura, anche attraverso la partecipazione attiva a iniziative multilaterali come la Media Freedom Coalition e la Freedom Online Coalition. In qualità di membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per il mandato 2026-2028, il nostro Paese continuerà a rafforzare gli strumenti di tutela della libertà di stampa e a sostenere con determinazione chi ogni giorno difende, spesso a rischio della propria vita, i valori fondamentali di una società democratica, aperta e libera.