Meloni: "Aiuti al Golfo per difendersi, ma non siamo in guerra e non vogliamo entrarci"

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 "L'Italia intende inviare aiuti ai paesi del Golfo, parliamo di difesa e soprattutto di difesa aerea. Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando a 'Rtl 102.5' della situazione in Medio Oriente.  La premier si dice preoccupata dal conflitto "in particolare - spiega - per la reazione scomposta dell'Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano". Questo, aggiunge "comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull'Italia". In attesa dell'informativa dei ministri di Esteri e Difesa Antonio Tajani e Guido Crosetto in Parlamento dunque è la premier a parlare. Meloni dice di essere preoccupata anche per le conseguenze economiche per l'Italia "dobbiamo impedire - dice - che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell'energia e generi alimentari" e  fa anche sapere di essere "pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette", spiegando che "abbiamo già sentito in queste ore il presidente di Arera che ha già attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi, ha una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas, faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta a chi dovesse speculare".