Centellinare sale e zucchero, ma via libera ad agrumi, frutti di bosco, cacao amaro e pesce azzurro. “La zona peri-orbitale è la pelle più sottile del corpo umano. Misura meno di mezzo millimetro e quasi non possiede ghiandole sebacee né un vero cuscinetto protettivo. Qui la pelle è trasparente, delicata come carta velina. Proprio per questo funziona come una lente: ciò che accade sotto, nel microcircolo, nei tessuti, nel metabolismo, diventa immediatamente visibile”. Parola di Sara Farnetti, specialista in Medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale, che analizza con LaSalute di LaPresse le diverse cause delle occhiaie e le strategie più efficaci per contrastarle, a partire dal menù giusto.Attenzione: “Le occhiaie non sono solo un piccolo difetto estetico. Spesso sono un segnale biologico, una traccia lasciata dal corpo quando qualcosa non è perfettamente in equilibrio. E, soprattutto, non sono tutte uguali”. Ecco perché prima di cercare rimedi bisogna capire qual è la causa delle occhiaie.Occhiaie vascolari“Sono bluastre o violacee, dipendono dal rallentamento della circolazione venosa nella zona sotto l’occhio”, dice Farnetti. La pelle è così sottile che lascia intravedere il sangue povero di ossigeno nei capillari, si accentuano con stanchezza, stress, sonno insufficiente, allergie respiratorie. “Il russamento cronico può accentuare le occhiaie vascolari perché riduce la qualità della respirazione notturna. Una ossigenazione meno efficiente favorisce congestione venosa nella regione perioculare, rendendo più visibili i capillari sotto la pelle sottile dell’occhio”.Occhiaie pigmentarieSono brune o marroncine e dipendono da un accumulo di melanina. Possono essere genetiche oppure legate a esposizione solare e infiammazione cutanea.Occhiaie strutturali“Non sono vere macchie. Si formano quando il tessuto sotto l’occhio perde volume e si crea il solco lacrimale, l’ombra prodotta dal solco dà l’impressione di una zona scura”, avverte Farnetti.Occhiaie metabolicheSono legate allo stato generale dell’organismo: carenze nutrizionali come il ferro, infiammazione sistemica, cattiva qualità del sonno o affaticamento cronico. “Capire il tipo di occhiaia è fondamentale: non tutte si risolvono con le stesse strategie”, assicura la specialista.Il legame con l’intestino“Negli ultimi anni la ricerca ha descritto il cosiddetto asse intestino-pelle: c’è un dialogo continuo tra microbiota intestinale e pelle. Quando il microbiota è in equilibrio, contribuisce a modulare l’infiammazione dell’organismo, ma se si crea disbiosi intestinale, aumenta la produzione di mediatori infiammatori. Questo può provocare: maggiore permeabilità dei capillari, congestione venosa, piccoli edemi nella zona perioculare. Il risultato – continua – è un’ombra violacea sotto gli occhi”. “L’intestino influisce anche sull’assorbimento dei nutrienti, se la mucosa è irritata, l’assimilazione di ferro, vitamine del gruppo B e vitamina C può ridursi, questi nutrienti sono fondamentali per la qualità del tessuto dermico e per l’ossigenazione dei tessuti”, aggiunge Farnetti.Sonno e occhiC’è poi da considerare il sonno: è uno dei fattori più importanti per la salute della zona perioculare. Durante la notte avvengono processi di drenaggio linfatico e rigenerazione tissutale regolati dalla melatonina. “Quando il riposo è insufficiente o irregolare: il microcircolo rallenta, aumenta la congestione venosa, si accumulano liquidi nella palpebra inferiore”. Il risultato è uno sguardo più stanco, con occhiaie più evidenti. “Dormire almeno 7–8 ore per notte, con orari regolari, resta una delle strategie più efficaci”, assicura la specialista.Il potere della dieta funzionaleL’alimentazione influenza direttamente la qualità dei tessuti e della circolazione. “Una dieta ricca di zuccheri raffinati accelera la formazione degli Advanced Glycation End Products (AGE), molecole che irrigidiscono il collagene e rendono la pelle più sottile e fragile. Anche l’eccesso di sale favorisce la ritenzione idrica e può accentuare gonfiore e borse. Mentre una dieta ricca di antiossidanti e micronutrienti aiuta a sostenere il microcircolo e la qualità dermica”, chiarisce Farnetti.Particolarmente utili sono vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni, rucola), polifenoli (frutti di bosco, cacao amaro, tè verde), omega-3 del pesce azzurro, ferro, indispensabile per l’ossigenazione dei tessuti attraverso l’emoglobina. Quando però le occhiaie sono persistenti è importante approfondire.Escludere carenze di ferroUna delle cause più frequenti è la carenza di ferro o la presenza di anemia. Le motivazioni possono essere diverse, ricorda Farnetti, dal ciclo mestruale molto abbondante ai sanguinamenti cronici (per esempio emorroidi), fino a diete povere di ferro o scarso assorbimento intestinale. “Nelle analisi ematochimiche controlliamo ferritina, sideremia ed emocromo come primo passo”.Considerare le allergieLe allergie respiratorie sono una causa comune di occhiaie violacee. Tra le più frequenti acari della polvere e pollini stagionali. “La congestione nasale rallenta il ritorno venoso nella zona perioculare”.Valutare la salute intestinaleQuanto all’intestino, Farnetti sottolinea alcuni segnali che possono indicare disbiosi: gonfiore addominale, diarrea o stipsi, digestione lenta, stanchezza dopo i pasti, sospetta presenza di parassiti intestinali. “In questi casi è utile lavorare sul microbiota e sulla barriera intestinale, una strategia interessante è l’uso del butirrato, un acido grasso a corta catena che nutre le cellule della mucosa e aiuta a rafforzare la barriera dell’intestino”.Migliorare il ritmo sonno-veglia“Una routine serale regolare può fare molto, ad esempio: cena presto, intorno alle 19; pasto leggero, facile da digerire e poco salato; andare a letto verso le 22; dormire almeno 7–8 ore”, scandisce l’esperta.Un pasto serale equilibrato per Farnetti potrebbe includere: uovo in camicia, patata lessa con olio, radicchio crudo in insalata. “È importante anche evitare estremi nutrizionali: troppi carboidrati, ma anche un eccesso di proteine possono disturbare il metabolismo notturno. In alcune situazioni può essere utile l’integrazione di melatonina per migliorare la qualità del riposo”, conclude la specialista.Ecco 4 indizi per capire l’origine delle occhiaiepeggiorano al mattino sonno o ritenzione associate a prurito o naso chiuso allergia associate a gonfiore addominale intestino associate a pallore e stanchezza carenza di ferroQuesto articolo Incubo occhiaie: i 4 tipi e le strategie a per combatterle a tavola proviene da LaPresse