Recensione Nothing HeadPhone (a): le cuffie POP che non si scaricano mai

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Dopo aver trascorso diversi giorni con alle orecchie le nuove Headphone (a) di Nothing in svariate situazioni d'uso, siamo pronti a raccontarvi tutti i dettagli di queste cuffie over-ear. Lo scorso anno, come potete ricordare, abbiamo già provato le HeadPhone (1), le prime over-ear del marchio londinese, nonchè di fascia più alta di queste headphone (a). E infine, non dimentichiamo le CMF HeadPhone Pro, le cuffie del sottomarchio di Nothing rivolto ad un target ancora più economico.Ma ora concentriamoci sulle protagoniste di questa recensione, ovvero le Headphone (a). Anidamo a capire come suonano e quali sono le differenze con le altre cuffie del marchio.Design, ergonomia e materialiAppena abbiamo preso in mano Headphone (a), la prima sensazione è stata quella di trovarci di fronte a un oggetto ben pensato e fatto. La scelta di Nothing di proporre varianti cromatiche audaci come il giallo e il rosa, accanto ai classici bianco e nero, evidenzia la volontà di rivolgersi a un pubblico giovane e attento alle tendenze attuali. Il guscio è in parte trasparente, in pieno stile Nothing, mentre, gioco di materiali che rende visibile alcuni componenti che solitamente rimangono nascosti.Indossare Headphone (a) per intere giornate lavorative (e non solo) ci ha permesso di valutarne attentamente la comodità. I cuscinetti in memory foam, rivestiti in finta pelle, distribuiscono la pressione in modo uniforme senza generare calore eccessivo. Ovvio, le abbiamo provate nel mese di febbraio, quindi con temperature piuttosto basse. L'archetto superiore ha poi un'imbottitura morbida che rende il peso della struttura quasi impercettibile una volta posizionato correttamente.Sotto il profilo della resistenza, la costruzione ci è sembrata solida e studiata per durare. I bracci scorrevoli utilizzano nylon rinforzato con fibra di vetro per garantire flessibilità, mentre le cerniere sfruttano la tecnologia Metal Injection Molding con acciaio inossidabile per assicurare una rotazione fluida e priva di scricchiolii. Durante le nostre sessioni all'aperto o in palestra non abbiamo avuto nessun problema, ne al sudore ne a leggera pioggia.Questo grazie alla certificazione IP52. L'azienda ha poi affermato che queste Headphone (a) hanno superato test rigorosi, come diecimila cicli di piegatura e scorrimento, sostenendo la bontà del lavoro svolto sulla durabilità dei materiali scelti per questo modello.Qualità audioMa quello che interessa alla maggior parte del pubblico è: come suonano queste cuffie? Allora, iniziamo con il dire che l'esperienza sonora offerta da Headphone (a) si è dimostrata bilanciata e ricca di dettagli. parlando di specifiche, Nothing ha deciso di montare un driver da 40 mm con diaframma rivestito in titanio che assicura una risposta in frequenza che va dai 20 Hz ai 40.000 Hz.Inoltre, abbiamo testato la compatibilità con il codec LDAC utilizzando file audio ad alta risoluzione, notando una fedeltà timbrica notevole per la fascia di prezzo. Per gli amanti dei ritmi più incalzanti, queste cuffie utilizzano l'algoritmo Dynamic Bass Enhancement che interviene in tempo reale per potenziare le basse frequenze senza sporcare i medi. Quello che abbiamo notato durante l'ascolto con brani di musica sono bassi profondi e controllati, capaci di dare corpo alla traccia senza mai diventare predominanti o fastidiosi. Clicca per ingrandireCancellazione del rumore (ANC) e chiamate AILa cancellazione attiva del rumore (ANC) è un altro pilastro dell'esperienza con Headphone (a) e in generale delle cuffie, che siano in-ear o over-ear. E qui, Nothing come si è comportata?Innanzitutto il sistema utilizza una configurazione a due microfoni per lato per analizzare i suoni ambientali e generare onde sonore opposte capaci di attenuare i disturbi fino a 40 dB. Abbiamo messo alla prova questa funzione in ambienti rumorosi come metropolitane e negozi affollati o in palestra, e la qualità dell'ANC ci ha soddisfatto. C'è anche la modalità adattiva che regola automaticamente l'intensità della cancellazione in base al contesto in modo di avere il miglior compromesso tra isolamento e comfort acustico. Clicca per ingrandireParallelamente alla riduzione del rumore, ovviamente c'è la modalità trasparenza. In questo modo si riesce tranquillamente a rimanere in contatto con l'ambiente circostante senza dover togliere le cuffie.Per quanto riguarda la qualità delle chiamate, Headphone (a) si affidano alla Clear Voice Technology, un algoritmo basato su intelligenza artificiale addestrato su milioni di campioni vocali. Ma sappiamo che a voi interessa come si sentono e (ci sentono) le chiamate con queste cuffie. Con vento e all'aperto in situazioni complesse, la nostra voce è sempre giunta chiara e isolata dai rumori di fondo, grazie anche all'efficacia dei tre microfoni dedicati alla cattura vocale. Insomma, siamo leggermente sotto alla qualità di cuffie di fascia premium, ma comunque a un livello ottimo, soprattutto in questa fascia di prezzo.Sistemi di controllo: il Roller e il PaddleCambiare il volume o saltare un brano con Headphone (a) è un'operazione estremamente naturale grazie ai comandi fisici ben posizionati. Il Roller situato sul padiglione destro permette di regolare il livello audio con piccoli scatti precisi con un feedback tattile che manca nelle soluzioni a sfioramento. Un singolo click sul Roller mette in pausa la musica, mentre una pressione prolungata permette di passare ciclicamente tra le modalità ANC e trasparenza. Abbiamo trovato molto comodo anche il Paddle, che con un semplice scatto laterale permette di gestire la navigazione tra le tracce o di rispondere alle telefonate in arrivo.Oltre ai comandi principali, è presente un Button personalizzabile tramite l'applicazione dedicata. Si tratta di un piccolo pulsante nero circolare che troviamo sul padiglione esterno. Abbiamo configurato questo tasto per richiamare rapidamente l'assistente vocale e per attivare la funzione di scatto remoto della fotocamera dello smartphone, un'opzione che si è rivelata pratica per i selfie di gruppo. La scelta di utilizzare tasti meccanici riduce drasticamente gli input accidentali e assicura che ogni comando venga impartito correttamente anche indossando i guanti. Clicca per ingrandireAutonomiaLa gestione energetica rappresenta il vero punto di forza di Headphone (a). Dotate di due batterie da 1100 mAh ciascuna, queste cuffie garantiscono fino a 135 ore di riproduzione totale con ANC disattivato, un valore che le pone ai vertici del settore. Con la cancellazione del rumore sempre attiva, l'autonomia si attesta comunque su un'impressionante soglia di 75 ore. Durante la nostra prova abbiamo ricaricato il dispositivo solo una volta a settimana , nonostante un utilizzo intenso e quotidiano. Si tratta di prestazioni che superano la media dei competitor diretti.Anche i tempi di ricarica sono stati ottimizzati per chi ha poco tempo a disposizione. Una ricarica rapida di appena 5 minuti tramite il cavo USB-C incluso in dotazione ti fa ottenere circa 8 ore di ascolto aggiuntivo. Per una carica completa del 100% sono necessarie circa 2 ore. Abbiamo apprezzato la possibilità di utilizzare Headphone (a) anche in modalità passiva tramite il cavo jack da 3,5 mm, un'opzione preziosa quando non si ha accesso a una fonte di alimentazione o quando si desidera collegarsi a sistemi di intrattenimento in aereo senza utilizzare il Bluetooth. Anche questo, lo troviamo già in dotazione.Software e AppLa gestioni software di queste cuffie avviene grazie all'app Nothing X, un centro di controllo del device, dove l'utente può personalizzare l'equalizzazione sonora agendo su otto bande diverse, creando profili specifici per i nostri generi preferiti. Non manca la funzione "Trova le mie cuffie", molto utile per localizzare i padiglioni dispersi in casa, mentre la connessione doppia ci ha permesso di passare istantaneamente dall'ascolto di un video sul computer alla risposta di una chiamata sullo smartphone senza dover ripetere l'accoppiamento Bluetooth. Di altre impostazioni personalizzabili troviamo il Bass Enhance che può essere settato da chiuso a livello 1 o 2. Clicca per ingrandireUn piccolo paragrafo lo merita anche la scelta responsabile che Nothing ha fatto. Nel dettaglio, il packaging di Headphone (a) è completamente privo di plastica e l'assemblaggio finale avviene utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili. Si tratta di un impegno che abbiamo riscontrato anche nella scelta di materiali durevoli, pensati per prolungare il ciclo di vita del dispositivo e ridurre la necessità di sostituzioni precoci.Prezzo e conclusioniCon le nuove Headphone (a), Nothing punta a democratizzare il proprio design iconico, proponendo un listino aggressivo di €159. Una mossa che posiziona il brand in una fascia di mercato molto combattuta, ma con il vantaggio di un’estetica che non passa inosservata.La strategia di distribuzione ricalca quanto già visto con altri prodotti dell'ecosistema di Carl Pei:Pre-ordini: al via da oggi, 5 marzo, sul sito ufficiale nothing.tech e presso i principali retailer selezionati.Day One: la vendita effettiva aprirà il 13 marzo per le varianti cromatiche standard (Black, White e la vivace Pink).Limited Edition: per chi cerca il massimo dell'originalità, la versione Yellow si farà attendere qualche settimana in più, con una disponibilità prevista a partire dal 6 aprile.Rispetto al modello superiore Headphone (1), che si colloca su una fascia di prezzo vicina ai 299 euro, Headphone (a) riescono a mantenere molte delle caratteristiche chiave, ma non solo, anche un'autonomia addirittura superiore.A dir la verità, le Headphone (a) si confermano come un prodotto centrato sugli obiettivi dichiarati. La durata della batteria è l'elemento che più ci ha convinto, insieme alla qualità costruttiva, unita a comandi fisici intelligenti e a una resa sonora certificata. Possono avere maggiore successo dei suoi fratelli maggiori HeadPhone(1), soprattutto grazie al suo rapporto qualità-prezzo decisamente migliore.Sì è vero, il design audace può non piacere a tutti, ma la coerenza stilistica e la cura dei dettagli rendono queste cuffie uniche in questa fascia di prezzo. L'app insieme all'integrazione tra hardware e software e alle sue personalizzazioni ci ha convinto. Così come la scelta di avere dei pulsanti fisici, a nostro parere preferibili rispetto alle soluzioni touch. Parliamo di una proposta che punta sulla sostanza e sulla durata, riuscendo a offrire un pacchetto completo capace di soddisfare sia l'utente occasionale che l'appassionato di audio.