La base Usa di Sigonella, in Sicilia, viene usata attivamente fin dall’inizio dell’attacco all’Iran, sabato scorso. Non per azioni offensive, cioè non è da qui che partono gli aerei che poi vanno a bombardare, ma fanno scalo qui alcuni cargo di rifornimento, così come l’antenna Muos sempre in Sicilia – una delle quattro super antenne che nel mondo tutelano le missioni militari americani – è attiva come è del resto sempre operativa in funzione di monitoraggio, anche in tempo di pace.I due aerei transitatiI voli registrati dai siti di monitoraggio, Flygthradar e AirNav, sono due. Uno, oggi pomeriggio, 3 marzo, è partito dalla base americana di Souda, a Cipro, per arrivare a Sigonella. La base di Souda è quella considerata centrale negli attacchi di questi giorni anche perché qui, ad esempio, si è fermata la portaerei Ford prima di dirigersi verso Israele poco prima dell’attacco. Nelle prime ore di sabato, invece, poco prima dell’attacco verso l’Iran da Sigonella è partito un Boeing Poseidon, il principale velivolo da pattugliamento e ricognizione che usano gli Stati uniti con funzioni di pattugliamento anche anti sommergibili. E da Sigonella si è diretto verso sud est. Anche questa immagine,è finita su Fligthscanner. Già nella giornata di ieri, 2 marzo, il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva fatto capire, al Senato, che le attività non offensive – «non cinetiche» in gergo militare – stanno coinvolgendo le basi americane in Italia e in particolare quella in Sicilia di Sigonella, sottolineando più volte che «solo per quelle cinetiche devono chiederci l’autorizzazione», come ha raccontato Open. La denuncia dei Cinque stelleSull’argomento sono intervenuti oggi 3 marzo, i parlamentari M5s di Camera e Senato. «La base di Sigonella e la stazione Muos di Niscemi sono già coinvolti nella guerra contro l’Iran. Nell’aeroporto militare nella Sicilia orientale in uso all’US Navy, messa in stato d’allerta da venerdì scorso, si registra un intenso traffico di aerei cargo militari americani – scrivono Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri, Arnaldo Lomuti – Il centro di comunicazione satellitare Muos, uno dei quattro nodi terrestri globali che garantisce il collegamento tra tutti gli aerei, droni, navi e sottomarini americani, è per definizione coinvolto nelle operazioni militari Usa in Iran». I parlamentari cinque stelle chiedono a Crosetto di tornare in parlamento: «Il ministro della Difesa Crosetto chiarisca queste circostanze e spieghi agli italiani qual’è il reale grado di coinvolgimento delle basi e strutture militari su territorio italiano nelle operazioni militari Usa contro l’Iran e quali i rischi che questa situazione comporta per il nostro Paese».In evidenza: foto di archivio del Boeing PoseidonL'articolo Ecco i due aerei militari Usa che hanno fatto scalo in Sicilia dal momento dell’attacco all’Iran. La protesta M5s proviene da Open.