Google rompe il silenzio su Aluminium OS: ecco quando arriverà davvero

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Il progetto Aluminium OS di Google torna al centro dell’attenzione, e non solo per gli appassionati di Android. Dopo mesi di indiscrezioni e documenti emersi in tribunale che parlavano di un rinvio al 2028, un dirigente di primo piano ha rimesso ordine alle tempistiche, riportando il focus su un orizzonte molto più vicino.Sul palco del MWC 2026 e nei corridoi della fiera, Google ha lasciato intendere che il nuovo sistema per portatili non è un esperimento lontano nel tempo, ma un tassello concreto della propria strategia. Il tutto senza mandare in pensione Chrome OS, che resta parte integrante dell’offerta. Secondo Sameer Samat, Presidente dell’ecosistema Android in Google, Aluminium OS resta in programma per un debutto nel 2026, con un primo rilascio atteso entro fine anno. La conferma non arriva con un annuncio formale, ma da dichiarazioni dirette che puntano chiaramente a questa finestra temporale.Negli ultimi mesi alcuni documenti emersi dal processo antitrust su Google Search avevano alimentato l’idea di un rinvio massiccio del progetto fino al 2028, facendo pensare a una lunga fase di gestazione. Le parole di Samat indicano invece che, dal punto di vista di Google, la tabella di marcia per il 2026 non è saltata.Il dirigente non ha fornito dettagli su produttori, modelli o specifiche dei primi laptop con Aluminium OS, ma ha lasciato intendere che Google punta a muoversi "prima che tardi" sul nuovo ecosistema per computer portatili. Per Google, il momento scelto per spingere Aluminium OS non è casuale. Samat parla di un vero ritorno di interesse verso il portatile, dopo anni in cui smartphone e tablet hanno catalizzato l’attenzione e reso il notebook quasi un oggetto scontato.Il fattore che cambia lo scenario è la IA generativa e, più in generale, il calcolo assistito dall’intelligenza artificiale. Secondo Samat, la combinazione di schermo ampio, tastiera fisica e multitasking da desktop rende il portatile un ambiente molto più adatto per sfruttare strumenti di IA, automatizzare flussi di lavoro e gestire attività complesse rispetto a un telefono.In quest’ottica, Aluminium OS diventa il modo con cui Google prova a estendere il ruolo di Android nel mondo dei laptop, affiancando all’esperienza mobile un sistema pensato per la produttività quotidiana e per l’uso intensivo di servizi AI. Un altro pilastro del progetto è la continuità tra dispositivi. Google vede in Aluminium OS l’occasione per far dialogare in modo più stretto smartphone Android e portatili, rispondendo alle richieste di chi guarda con interesse all’integrazione offerta da ecosistemi come quello di Apple.Nel corso degli anni, Chrome OS ha già sperimentato funzioni di collegamento con il telefono, ma con Aluminium OS Google punta a un livello superiore. Un indizio arriva da Android 17, dove compare una funzione simile a Handoff: tramite una nuova API, le app possono permettere di iniziare un’attività su un dispositivo Android e proseguirla in modo fluido su un altro.Samat sottolinea che queste funzioni di interoperabilità incontrano un forte interesse tra gli utenti Android, che chiedono sempre più spesso un rapporto meno frammentato tra telefono e computer portatile. Aluminium OS si inserisce proprio in questa direzione, come piattaforma pensata per sfruttare al massimo questa sinergia. Nonostante le voci su una possibile sostituzione, Chrome OS non è destinato a sparire. Samat parla di una piattaforma che "ha fatto molto bene" e che offre capacità di gestione centralizzata considerate un punto di forza, soprattutto in contesti dove servono controllo e semplicità di amministrazione.Google non prevede di interrompere lo sviluppo di Chrome OS: il sistema continuerà a evolversi con il suo focus su navigazione web, sicurezza e gestione in ambito aziendale ed educativo. I Chromebook restano infatti molto diffusi nelle scuole e in alcune realtà professionali, dove il modello basato sul browser e sugli strumenti di amministrazione remota si adatta bene alle esigenze di distribuzione su larga scala.Aluminium OS sembra quindi posizionarsi come un secondo binario nella strategia laptop di Google, più orientato al consumo personale e a un uso misto tra app Android, funzioni di IA e integrazione stretta con il telefono. Chrome OS, invece, rimane la soluzione dedicata a chi privilegia un ambiente centrato sul browser e su scenari di deploy di massa.Nel complesso, Google non sta scegliendo un vincitore tra i due sistemi, ma sta costruendo due approcci paralleli al personal computing: uno più vicino al mondo Android e ai servizi di intelligenza artificiale, l'altro radicato nell'esperienza Chromebook già consolidata.L'articolo Google rompe il silenzio su Aluminium OS: ecco quando arriverà davvero sembra essere il primo su Smartworld.