PINO INSEGNO, “MA QUALI DISORDINI: GIU’ LE MANI DAI LAZIALI” – La serata di ieri, prima della semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, è stata segnata dalla manifestazione organizzata dal tifo biancoceleste nei pressi di Ponte Milvio contro il presidente Claudio Lotito. Tra i volti più noti presenti alla protesta c’era anche Pino Insegno, attore, doppiatore e storico tifoso laziale, che ha scelto di partecipare per testimoniare la vicinanza al popolo biancoceleste.Nel corso della manifestazione, che ha riunito migliaia di sostenitori prima del fischio d’inizio della partita di Coppa Italia, il celebre doppiatore Pino Insegno aveva già sottolineato alla stampa come la protesta non fosse l’iniziativa di pochi contestatori ma il segnale di un malessere diffuso tra i tifosi.«Non è fatta da dieci ragazzini che contestano, è fatta da tutto il popolo per cui in questa maniera sia la cosa migliore per fare capire cosa stia succedendo», aveva dichiarato il conduttore romano.Secondo Insegno, il messaggio dei tifosi sarebbe soprattutto una richiesta di ascolto da parte della società. «È come se una persona mi dice non mi piace, due, non mi piace, tre, non mi piace, cento, non mi piace. Aspetta un attimo: forse qualche errore lo sto facendo. Le squadre di calcio vendono sogni e sono dei tifosi, ovviamente non a livello economico anche se la supportano a livello economico. Basterebbe soltanto capire».Rumors su dei disordini dopo Lazio-Atalanta, la testimonianza di Pino InsegnoLa protesta si inserisce nel solco delle iniziative del tifo organizzato biancoceleste nelle ultime settimane contro la gestione del club. Insegno aveva però ribadito anche il forte legame con la squadra e con la sua identità: «Siamo la Lazio, siamo abituati a soffrire. Io mi ricordo quando ero nono: ero contento, stavo con grinta allo stadio. Adesso non c’è manco più la forza dei miei amici della Roma a prendermi in giro e questo è brutto».Il comico aveva spiegato di aver preso parte alla manifestazione soprattutto per stare accanto ai tifosi: «Sento che questa gente, la nostra gente, la mia gente, ha bisogno di essere ascoltata. Non è un urlo di rabbia, ma un urlo di dolore, perché noi possiamo cambiare tante cose nella vita, ma non la squadra».Dopo la partita, però, si sono diffuse alcune voci su possibili disordini nei pressi dello stadio. Proprio su questo tema il doppiatore è tornato a parlare oggi ai microfoni di Radio Radio – Lo Sport, raccontando la propria versione dei fatti.“Ero lì con i tifosi sotto la Curva Nord. C’erano bimbi, ragazzi, oltre 7.000 persone… Una pulizia, un’educazione eccezionali! Per quello che ho potuto vedere, non c’è stato alcun tipo di problema. Non posso escludere con certezza che 5-6 scappati di casa abbiano potuto farla fuori dal vaso con dei comportamenti scorretti. Ma da qui, ad additare un’intera tifoseria per colpa di eventuali pochi, è estremamente ingiusto! Si parla di una manifestazione e di una festa meravigliose: un vero e proprio atto d’amore. Anche la polizia lì presente mi ha dato riscontri più che positivi. Pensate che c’era persino il presidente della FIP (Federazione italiana pallacanestro) Gianni Petrucci… Giù le mani dai laziali!“GUARDA IL VIDEO COMPLETO SUL CANALE YOUTUBE DI RADIO RADIO – LO SPORTThe post Pino Insegno: “Disordini Lazio-Atalanta? Vi dico cosa ho visto” appeared first on Radio Radio.