Mps, ok a lista senza Lovaglio. Tre candidati a ruolo di Ad: Palermo, Passera e Vivaldi

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Il Cda di Mps ha dato il via libera alla lista di nomi per il rinnovo del board. Dalla lista resta fuori l’attuale Ceo Luigi Lovaglio. E come si apprende da fonti finanziarie, Nicola Maione è indicato come candidato da riconfermare al ruolo di presidente di Montepaschi e come candidati possibili al ruolo di amministratore delegato ci sono Fabrizio Palermo, Carlo Vivaldi e Corrado Passera. La notizia apre nuovi scenari sulla governance dell’istituto senese. La lista senza il nome dell’attuale timoniere di Rocca Salimbeni, il risanatore che ha portato Montepaschi con successo alla scalata di Mediobanca, era stata portata dal Comitato nomine all’attenzione del consiglio riunìtosi ieri pomeriggio. La decisione sarebbe maturata dopo giorni di confronti nel comitato. Dopo i tanti rumors di stampa su contrasti tra il vertice del Monte e il gruppo Caltagirone, i soci sembrerebbero avere avuto la meglio e non sarebbero bastati a Lovaglio i risultati finanziari portati a casa. Facendo di Mps, che incorpora Mediobanca, il terzo gruppo del credito nazionale, con 3 miliardi di capitale in eccesso “potenza di fuoco per gli azionisti” come indicato nel piano al 2030. Un Monte che con l’operazione su Piazzetta Cuccia ha messo in pancia anche la quota di maggioranza di Generali in cui Caltagirone è presente. Sulla vicenda della lista per il Cda può aver avuto un peso l’inchiesta per la scalata a Mediobanca, che vede tra gli indagati oltre a Lovaglio, Francesco Gaetano Caltagirone e il presidente di Delfin (azionista di Mps) Francesco Milleri. Tra i nomi che erano comparsi nella long list figuravano già i manager di primo piano del sistema bancario e industriale italiano, come il Ceo di Acea ed ex numero uno di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, e il nome dell’ex top manager di Unicredit, Carlo Vivaldi e il banchiere ed ex Ministro Corrado Passera. Nomi questi tre poi approdati nella lista corta, varata stasera, per la candidatura a Ceo. Intanto, con il consiglio di amministrazione riunito, Montepaschi stasera aveva ricevuto il semaforo verde della Bce alle modifiche dello statuto, come si apprende da fonti finanziarie. E nel giorno della esclusione di Lovaglio dalla lista a Piazza Affari, il titolo Mps ha perso l’1,2%. Ha chiuso in ribasso anche la controllata Mediobanca (-1,58%). Questo articolo Mps, ok a lista senza Lovaglio. Tre candidati a ruolo di Ad: Palermo, Passera e Vivaldi proviene da LaPresse