Il Tribunale di Milano ha messo la parola fine alla lunga controversia tra l’Inter e il broker di trading online IC Markets sul contratto di sponsorizzazione firmato nel giugno 2020, nel pieno dell’emergenza Covid, ma che non è mai diventato realtà considerando che il club nerazzurro è uscito dal contratto per i mancati pagamenti.La causa era stata avviata il 21 settembre 2020, pochi giorni dopo la risoluzione del contratto da parte della società nerazzurra. Dopo un lungo iter processuale, l’ultima udienza di discussione orale si è svolta l’11 dicembre 2025 davanti alla Sezione specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano, con sentenza depositata nei giorni scorsi.La causa nasce dal contratto di sponsorizzazione sottoscritto l’11 giugno 2020 tra IC Markets – società di trading online con sede a Cipro – e Inter Media and Communication, la controllata del club che gestisce i contratti commerciali. L’accordo aveva durata triennale, dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2023, e prevedeva un corrispettivo complessivo di 14,3 milioni di euro, con 4,5 milioni relativi alla prima stagione. In cambio, lo sponsor avrebbe ottenuto diversi diritti di visibilità, tra cui la qualifica di global online trading partner, l’utilizzo dei marchi e dei contenuti del club e, soprattutto, la presenza come sponsor di manica sulle divise della squadra.Nel luglio 2020 IC Markets versò una prima tranche da 2,5 milioni di euro, ma nelle settimane successive chiese di rinegoziare alcune condizioni dell’accordo, citando l’incertezza economica legata alla pandemia e chiedendo maggiore flessibilità nei pagamenti e nella durata dell’intesa. Secondo la ricostruzione del Tribunale, tali richieste non erano giustificate da reali mutamenti delle circostanze rispetto al momento della firma del contratto e riflettevano piuttosto un ripensamento strategico dello sponsor.A settembre 2020, non essendo stato pagato l’importo dovuto secondo le scadenze contrattuali, Inter Media esercitò la clausola risolutiva espressa prevista dall’accordo e dichiarò risolto il contratto. IC Markets avviò quindi una causa davanti al Tribunale di Milano sostenendo l’illegittimità della risoluzione e chiedendo, tra le altre cose, la restituzione dei 2,5 milioni versati e un risarcimento danni fino a 5 milioni di euro.L’Inter invece aveva avanzato una richiesta di risarcimento composta da due voci:2,5 milioni di euro per danno emergente9,22 milioni di euro per lucro cessantePer un totale di circa 11,7 milioni di euro richiesti allo sponsor. Nel dettaglio, il club sosteneva di aver subito un danno economico legato alla mancata esecuzione del contratto di sponsorizzazione triennale e alla perdita dei ricavi che avrebbe generato l’accordo con IC Markets.Causa Inter-IC Markets, la decisione del TribunaleIl collegio giudicante ha respinto la tesi dello sponsor sulla illegittimità della risoluzione, ritenendo corretto il ricorso alla clausola contrattuale da parte della società nerazzurra. Allo stesso tempo, però, i giudici hanno applicato i principi sulle restituzioni nei contratti di durata: poiché l’accordo era rimasto in vigore per circa tre mesi, il club aveva diritto a trattenere solo una quota proporzionale del corrispettivo annuale. Secondo i calcoli del Tribunale, il valore delle prestazioni effettivamente maturate era pari a 1,125 milioni di euro, con la conseguenza che 1,375 milioni risultavano indebitamente pagati dallo sponsor e quindi teoricamente da restituire.Parallelamente, però, il Tribunale ha riconosciuto all’Inter un credito risarcitorio dello stesso importo, 1,375 milioni di euro, legato ai danni subiti per la mancata esecuzione del contratto e ai costi sostenuti per liberare i diritti commerciali collegati alla sponsorizzazione. I due crediti sono stati quindi compensati giudizialmente, annullandosi a vicenda. L’Inter aveva comunque già accantonato due milioni di euro per la causa nel bilancio chiuso al 30 giugno 2020.Nel dispositivo finale la sentenza quindi respinge sia la richiesta di IC Markets di dichiarare illegittima la risoluzione sia la domanda di risoluzione per inadempimento dell’Inter, stabilisce la compensazione dei crediti reciproci e dispone anche la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti.