La canzone di Sal Da Vinci? «Adatta a un matrimonio della camorra». Cazzullo sotto attacco: la polemica sul vincitore di Sanremo

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È una stroncatura senza appello quella che Aldo Cazzullo, vicedirettore del Corriere della Sera, riserva a Per sempre sì, la canzone di Sal Da Vinci che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo. Rispondendo ad alcuni lettori, il giornalista si lancia in una critica dai toni piuttosto duri. «Se al festival di Sanremo di settant’anni fa qualcuno avesse portato una canzone banale e scontata come quella di Sal Da Vinci, l’avrebbero bocciata sonoramente». Non si tratta, precisa Cazzullo, «di essere contro il popolo. Nel blu dipinto di blu era una canzone popolarissima. Ed era, anzi è, una canzone meravigliosa, che esprimeva quel preciso momento storico, l’inizio del miracolo economico, e quindi la fiducia nella vita e nel futuro.La frase sulla camorraInsomma, profondità e aderenza con lo spirito dei tempi: due caratteristiche che Cazzullo proprio non trova nel brano vincitore del Festival: «Per sempre sì potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra, o a essere generosi una canzone di Checco Zalone; che però le scrive per burla, per fare il verso a un certo Sud più melenso che melodico. Per fortuna sono del Sud artisti che a Sanremo avevano canzoni interessanti, come Samurai Jay e Serena Brancale».«Chiunque può fare qualsiasi cosa»Cazzullo precisa di non avere nulla contro Sal Da Vinci, «che è pure una persona simpatica». Ma il giudizio sul brano è decisamente negativo: «Resta l’impressione che l’Italia dei primi anni 2000 sia un Paese in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa. Chiunque può allenare la Nazionale, chiunque può fare il presidente del Consiglio, chiunque può fare il capo dell’opposizione, al prossimo giro chiunque potrà fare il presidente della Repubblica; e Sal Da Vinci può vincere il festival di Sanremo».Le critiche sui socialLa presa di posizione ha fatto discutere i social e le stazioni radio di Napoli, che hanno accolto invece con grande entusiasmo la vittoria del cantante partenopeo. Ciò che diversi utenti sembrano non aver gradito, in particolare, è l’accostamento con la camorra, rimarcando le origini piemontesi del giornalista e attribuendo la presa di posizione a pregiudizi nei confronti del Meridione. Più che altro vuless sapè come e quando Cazzullo ha sviluppato questa straordinaria conoscenza delle colonne sonore dei matrimoni dei camorristi— Anna Trieste (@annatrieste) March 4, 2026«Una critica musicale è legittima, ma questo è un commento semplicistico, razzista e pieno di pregiudizi», si legge in un commento apparso su IG alle parole di Cazzullo. Su X un altro scrive: «Un giornalista che scrive queste cose è a dir poco imbarazzante». E ancora: «Vorrei sapere come e quando Cazzullo ha sviluppato questa straordinaria conoscenza delle colonne sonore dei matrimoni dei camorristi».Un giornalista che scrive queste cose, è a dir poco imbarazzante. Poi dicono che c’è razzismo nei confronti del meridione, dove però i nordici fanno le vacanze e se la fottono la spesa… #cazzullo #saldavinci— 𝚂𝚕𝚒𝚌𝚎 𝚘𝚏 𝙻𝚒𝚏𝚎 (@Emanuele_26_) March 4, 2026Foto copertina: ANSA/Ettore Ferrari | Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026L'articolo La canzone di Sal Da Vinci? «Adatta a un matrimonio della camorra». Cazzullo sotto attacco: la polemica sul vincitore di Sanremo proviene da Open.