Andrea Agnelli rivede i patti con la sorella per la cassaforte di famiglia e prepara la successione

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Mer, 4 Mar 2026Mentre il ramo riconducibile agli eredi di Maria Sole ha ceduto delle quote, la partecipazione dei due figli di Umberto rimane stabile con un occhio al futuro prossimo.DiRedazioneCondividi l'articoloAndrea Agnelli (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)Nel piccolo riassetto delle quote della Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della famiglia a capo della holding Exor, che riguarda le partecipazioni del ramo riconducibile agli eredi di Maria Sole Agnelli (sorella dell’Avvocato Gianni, deceduta lo scorso dicembre), non è cambiata la quota controllata dai fratelli Andrea e Anna Agnelli.Come riporta Il Sole 24 Ore, i due figli di Umberto controllano l’8,9% della Giovanni Agnelli Bv da quando, a inizio 2023, hanno ceduto alla Dicembre — la società con la quale John Elkann e i fratelli detengono il 41% della cassaforte familiare — il 2,95%. Dopo questo passaggio di azioni, la Giovanni Agnelli Bv aveva un valore di 10 miliardi, sceso oggi a 8,2 miliardi.Per quanto riguarda il veicolo, denominato A&A, con cui i due fratelli, Anna e Andrea Agnelli, controllano le quote detenute nella Giovanni Agnelli Bv, sono stati riscritti gli accordi parasociali tra i due lo scorso dicembre, aprendo inoltre alla successione nelle società operative con l’ingresso di Baya (primogenita di Andrea Agnelli) nei board delle partecipate.Anna e Andrea sono entrati direttamente nelle vicende della Giovanni Agnelli Bv nel 2004, anno della morte del padre Umberto, quando le quote della Sapaz — poi sostituita dalla Bv — furono assegnate alla vedova Allegra Caracciolo di Castagneto per tre noni, ad Andrea e Anna per due noni ciascuno e alla nipote Virginia Azia per due noni. Negli anni successivi Andrea e Anna hanno liquidato la madre Allegra e Virginia Azia, diventando titolari dell’intero capitale della società.In virtù dei nuovi accordi tra Andrea e Anna Agnelli viene eliminata la possibilità di “realizzo” della partecipazione, confermando così in modo inequivocabile la strategicità del pacchetto nella Giovanni Agnelli Bv. I nuovi patti sociali si limitano a recitare: «La società ha per oggetto l’attività di gestione della partecipazione nella Giovanni Agnelli Bv». Si tratta di un passaggio significativo perché, nella storia più recente della Giovanni Agnelli Bv, proprio il ramo di Andrea Agnelli è stato più volte indicato come quello più “incerto”, soprattutto dopo la decisione di due anni fa, nel 2023, di vendere il pacchetto del 2,9% alla Dicembre di John Elkann.Lo stesso Andrea Agnelli ha già iniziato a muovere i primi passi per la successione nella sua holding personale Lamse, che controlla insieme alla sorella Anna, analogamente a quanto avviene per il veicolo della Giovanni Agnelli Bv. Proprio qui, in occasione del rinnovo delle cariche avvenuto lo scorso anno, si è registrato un passaggio significativo con l’ingresso della figlia primogenita di Andrea, Baya, classe 2005, nel Consiglio di amministrazione. Una scelta accompagnata dalla conferma dell’amministratore delegato Francesco Roncaglio e dalla nomina alla presidenza di Anna.Developed by 3x1010