L’Eurozona è strutturalmente un’esportatrice di capitali per insufficienza di consumi e di investimenti. Questo non è un caso, è a causa delle politiche sbagliate dei burocrati dell’Unione Europea dell’ultimo quarto di secolo. Ora la proposta di sbloccare risparmi privati per finanziare le imprese europee al fine di incentivare la crescita e la dinamicità dei mercati finanziari è sicuramente una follia, non è in linea con il piccolo risparmiatore privato che non ha mai finanziato la piccola startup con potenziale di crescita dei mercati anglosassoni e soprattutto non ha la cultura dell’educazione finanziaria perché manca completamente in Italia, ma direi anche in altri Paesi europei, seppure meno, questa competenza. E in ogni caso non è richiesto dalla nostra Costituzione, che dice di tutelare il risparmio, non di tutelare il risparmio a condizione che l’uomo sia acculturato in materia finanziaria. Il problema dell’Unione Europea quindi non sarebbe la mancanza di un mercato di capitali unico, ma l’assenza di investimenti pubblici e la comprensione della domanda interna che rendono le imprese meno appetibili. Quindi è tutto sbagliato. Eurobond? Una foglia di ficoUn esempio è la Spagna, dove si tenta di spostare forzatamente il risparmio dai depositi verso i mercati a rischio, con gravissimi problemi sociali, a mio parere. Sul piano finanziario, la stessa idea degli eurobond non offrirebbe altrettanti vantaggi reali. Anzi, gli eurobond sarebbero una sorta di foglia di fico pericolosa, perché sarebbero garantiti pro quota sempre da noi. Cioè, chi è che paga poi per queste cose? Non ci sono contributi a pioggia. Ancora una volta parliamo di contribuenti nazionali, cioè le tasse. Tanto che gli investitori richiedono rendimenti superiori al Bund tedesco. Infine, è da considerare anche il rischio valutario. Attirare capitali sull’euro ne produrrebbe una rivalutazione eccessiva danneggiando ulteriormente le esportazioni e quindi danneggiando ulteriormente il tessuto industriale. In sintesi, l’Europa rischia il collasso cercando di diventare importatrice di capitali mentre la sua struttura economica è stata originariamente pensata per renderla una esportatrice di capitali. Gli errori economici stanno venendo al pettine. La politica dei sacrifici, del pareggio di bilancio, della depressione della domanda interna, della distruzione dello Stato sociale, dei diritti dei lavoratori e del massacro delle piccole e medie imprese sta creando tutto questo.Malvezzi Quotidiani, l’Economia Umanistica spiegata bene | Con Valerio MalvezziThe post Ora l’UE prepara l’austerity 2.0 sotto mentite spoglie, ma i nodi stanno venendo al pettine appeared first on Radio Radio.