La Corte d’Appello vaticana ha annullato il primo grado del processo al cardinale Angelo Becciu, Raffaele Mincione e Cecilia Marogna per l’acquisto di un palazzo a Londra. Sono stati riconosciuti errori procedurali. La Corte “non dichiara la nullità complessiva dell’intero giudizio di promo grado: del dibattimento come della sentenza. Questi infatti mantengono i propri effetti tanto nei confronti degli imputati che delle parti civili e del giudice di secondo grado”, scrivono i giudici della Corte di Appello della Santa Sede. “Analogamente, nel nuovo dibattimento non potrà essere messa in discussione la responsabilità degli imputati prosciolti”. Accolte le richieste della difesa“Hanno accolto le nostre richieste che sostenevano la necessità che il promotore di giustizia non facesse selezioni di atti, cioè che tutti gli atti dovessero essere depositati”, spiega a LaPresse l’avvocato Fabio Viglione, legale difensore del cardinale Becciu. Il processo sul palazzo di LondraAl centro del processo in cui è imputato il cardinale Angelo Becciu c’è la gestione dei fondi della Santa Sede e la compravendita del palazzo di Sloane Avenue, nel cuore di Londra. In primo grado il prefetto emerito della Congregazione delle cause dei santi, che ha sempre professato la propria innocenza, è stato condannato a una pena di cinque anni e 6 mesi di reclusione, a 8 mila euro di multa e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Becciu è stato ritenuto colpevole di tre capi di imputazione per peculato e truffa aggravata.Questo articolo Cardinale Angelo Becciu, annullate le condanne di primo grado: processo da rifare proviene da LaPresse