Referendum, il timore di Gratteri: “Il Csm costa 47 milioni di euro, con la riforma vanno considerati per tre. Da dove li prendono?”

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Il referendum rischia di triplicare i costi della giustizia. È il timore del Procuratore di Napoli Nicola Gratteri che in occasione di un incontro pubblico a favore del ‘no’ al referendum intervistato dalla giornalista Carmen Lasorella si chiede come verranno coperti i costi della sostituzione del Consiglio Superiore della Magistratura in 2 CSM e un’Alta Corte Disciplinare. “Questo CSM costa 47 milioni di euro – dice Gratteri – ora dovete considerare 47 milioni per 3. Il bilancio del ministero della Giustizia è quello, vorrei sapere quei soldi da dove li prendono, se ci faranno fare meno intercettazioni, se non stabilizzeranno gli 11 mila assunti a tempo determinato per aiutare i giudici a scrivere le sentenze oppure se smetteranno di fare concorsi per cancelliere visto che già da 5 anni non si fanno. In tutto questo – conclude Gratteri – ci sono uffici in cui manca il 40% del personale ma nel frattempo il governo apre l’inutile tribunale di Bassano del Grappa in Veneto col parere contrario di tutti i procuratori del Veneto, di tutti i presidenti di tribunale veneti e di tutti gli avvocati. Nessuno lo voleva, solo il ministro Nordio e il sottosegretario leghista Andrea Ostellari”.L'articolo Referendum, il timore di Gratteri: “Il Csm costa 47 milioni di euro, con la riforma vanno considerati per tre. Da dove li prendono?” proviene da Il Fatto Quotidiano.