Dichiarazione della presidenza-Trentennale del Segretariato Esecutivo dell’InCE

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Farnesina –Il trentesimo anniversario dell’istituzione del Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea rappresenta un momento di profondo valore simbolico e politico nel percorso di cooperazione che unisce i nostri Stati Membri. Questa ricorrenza, che commemora l’inaugurazione della sede di Trieste nel 1996, costituisce un’importante occasione per evidenziare tre decenni di impegno condiviso a favore della stabilità, della crescita, della cooperazione regionale e dell’integrazione europea. Essa consente altresì di riaffermare il ruolo dell’InCE non soltanto quale foro di dialogo, ma anche come piattaforma strategica di coordinamento e motore di sviluppo economico e sociale, nel più ampio contesto dell’unità europea.Al centro di questa missione si colloca il ruolo dell’InCE quale forum di discussione su questioni politiche di interesse comune a tutti i Paesi della regione, valorizzando le diverse sensibilità e prospettive dei suoi Stati Membri provenienti dall’Europa centrale, dai Balcani occidentali e dall’Europa sud-orientale; nonché quale promotore dell’integrazione europea, anche attraverso il sostegno al processo di allargamento; e come attore attivo in molteplici partenariati regionali nell’Europa centrale e sud-orientale. Oggi, l’Organizzazione è pienamente in grado di costituire un terreno fertile per il collegamento tra formati regionali specializzati — quali il Regional Cooperation Council (RCC), il South East European Cooperation Process (SEECP) e la Three Seas Initiative (3SI), nonché per accogliere i nuovi paradigmi derivanti dagli attuali contesti geopolitici ed economici europei. L’esperienza positiva e i risultati concreti conseguiti dagli Stati Membri dell’InCE già aderenti all’Unione Europea dimostrano come l’InCE costituisca un formato di cooperazione in grado di promuovere una preparazione efficace dei Paesi della regione.Coniugando passato e futuro, l’InCE persegue uno scopo superiore e si configura come catalizzatore di riforme e investimenti per i suoi Stati Membri. Ciò si riflette nel nostro impegno a favore dello stato di diritto, quale fondamento di un contesto prevedibile e stabile per l’attività economica. L’avvio promettente del Programma Falcone-Borsellino nel campo della diplomazia giuridica costituisce una testimonianza concreta di quanto gli Stati membri possano realizzare attraverso una stretta cooperazione. Esso rappresenta un modello per i nostri futuri sforzi a sostegno delle riforme istituzionali, del rafforzamento delle capacità del sistema giudiziario e della garanzia di integrità nella sfera pubblica e privata; sforzi essenziali non solo per attrarre investimenti, ma anche per assicurare parità di condizioni in tutta la regione. Collegando le sensibilità locali alle migliori prassi internazionali, l’InCE ha sviluppato un metodo unico, suscettibile di ulteriore arricchimento grazie a nuove partnership e adesioni.Animata dal medesimo imperativo di unità che guida il processo d’integrazione europea, l’InCE è chiamata a elevare le proprie ambizioni strategiche nel prossimo decennio. Tale visione trova la sua espressione più concreta nel campo della connettività, che rappresenta un mezzo tangibile per tradurre le ambizioni condivise in risultati concreti. La condivisione di valori e il collegamento tra Paesi, mercati e persone rimangono il fondamento per il processo di integrazione europea, e l’InCE conferma il proprio impegno nel promuovere un modello di connettività non solo efficace, ma anche sostenibile a livello locale.In tale contesto, l’Organizzazione può assumere un ruolo centrale attraverso il Fondo InCE presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Questo strumento finanziario dedicato, sostenuto dal Governo italiano, ha reso possibile fornire assistenza tecnica, rafforzare le capacità istituzionali e favorire lo scambio di know-how, trasformando la volontà politica in progressi concreti. Guardando al futuro, intendiamo concentrare i nostri sforzi su progetti direttamente collegati ai corridoi TEN-T dell’Unione Europea, lungo gli assi Ovest-Est e Nord-Sud. Collegando tali corridoi, favoriamo altresì l’integrazione produttiva delle piccole e medie imprese nei mercati regionali ed europei, contribuendo in tal modo alla stabilità geopolitica e alla prosperità dell’intera area.Per garantire che l’InCE continui ad affrontare queste sfide con efficacia e lungimiranza, riconosciamo l’importanza di una pianificazione strategica di lungo periodo. Alla luce delle recenti raccomandazioni sul futuro dell’InCE, l’Organizzazione si orienterà verso una relazione con l’Unione Europea caratterizzata da un maggiore impegno politico e una cooperazione più mirata.Un passaggio fondamentale di questo processo sarà il contributo atteso dagli Stati membri dell’InCE, esercitato attraverso i Coordinatori Nazionali ed esperti, e in conformità con le CEI Guidelines and Rules of Procedure, al fine di individuare i settori d’azione più promettenti per l’Organizzazione nel prossimo decennio, inclusi i contributi al prossimo Piano d’Azione. Le discussioni e lo scambio di opinioni in occasione della conferenza celebrativa per l’anniversario del Segretariato Esecutivo dell’InCE, unitamente al successivo approfondimento con il supporto dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), potranno costituire un punto di partenza per la riflessione sul percorso futuro. Questa pianificazione strategica assicurerà il coordinamento della leadership politica e della gestione amministrativa efficace. Coinvolgendo i Parlamenti nazionali e le organizzazioni della società civile come attori centrali nel delineare il nostro futuro, l’InCE continuerà a perseguire gli obiettivi di allargamento dell’Unione Europea, rimuovendo gli ultimi ostacoli all’integrazione piena e agendo come motore permanente di riconciliazione, cooperazione regionale, sviluppo sostenibile e progresso nell’Europa centrale, orientale e sud-orientale.