(Adnkronos) - Creare ponti tra oncologia, società civile, informazione e organizzazione dei servizi sanitari. Perché la lotta ai tumori non passa solo da terapie e protocolli, ma anche da chi rende più comprensibili i temi della salute, da chi sostiene concretamente i pazienti e da chi sviluppa modelli innovativi di assistenza. Con questo spirito il Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo), in chiusura del 30esimo Congresso nazionale che si è svolto a Roma, ha consegnato i tre premi che riconoscono ogni anno l'impegno di professionisti, associazioni e istituzioni che contribuiscono concretamente a migliorare il percorso di cura delle persone con tumore: il premio giornalistico 'Gianni Bonadonna' a Laura Berti (Rai Medicina 33); il premio 'Human Touch' all’Associazione Irene Onlus e il premio 'Elisabetta Fabbrini', realizzato in collaborazione con Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) e Fnopi (Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche), conferito ex aequo all'Asst Valle Olona e all'azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino.