Tram deragliato a Milano, autista al telefono fino a 12 secondi prima dell’incidente

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Emergono nuovi dettagli nell’inchiesta sul deragliamento del Tramlink avvenuto a Milano il 27 febbraio, costato la vita a due passeggeri e che ha provocato circa 50 feriti. Secondo quanto riportano Corriere della Sera e la Repubblica, l’autista del convoglio, attualmente indagato, sarebbe stato al telefono fino a pochi istanti prima dell’impatto.In particolare, gli accertamenti tecnici effettuati sul cellulare del tranviere – condotti dagli investigatori della polizia locale e coordinati dalle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara – avrebbero evidenziato che l’uomo era impegnato in una telefonata con un collega della durata complessiva di 3 minuti e 40 secondi. La chiamata si sarebbe conclusa alle 16.11 e 13 secondi, appena 12 secondi prima dello schianto.L’impatto, avvenuto alle 16.11 e 25 secondi, si è verificato quando il Tramlink viaggiava a una velocità di circa 50 chilometri orari, finendo contro un edificio situato all’angolo tra via Vittorio Veneto e via Lazzaretto, in una zona centrale della città. La violenza dell’urto ha causato il deragliamento del mezzo e conseguenze gravissime: due i morti e 48 i feriti.Il conducente, descritto come esperto e con anni di servizio alle spalle in ATM, è ora indagato con le accuse di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni plurime colpose. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire se l’utilizzo del telefono possa aver inciso sulla capacità di controllo del mezzo negli istanti precedenti all’incidente.Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità, anche alla luce dei rilievi tecnici sul veicolo e delle testimonianze raccolte nelle ore successive alla tragedia.Questo articolo Tram deragliato a Milano, autista al telefono fino a 12 secondi prima dell’incidente proviene da LaPresse