Ven, 20 Mar 2026Tutti i club sembrano appoggiare l’emendamento presentato questa settimana dal Brighton. Una decisione è attesa prima della fine di questa stagione.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto:Clive Mason/Getty Images)In vista della prossima stagione, la Premier League sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di fare una piccola retromarcia rispetto alle nuove norme da introdurre nella sua regolamentazione economica-finanziaria.Nel dettaglio, come riporta The Guardian, le regole approvate lo scorso novembre permettono ai club del massimo campionato inglese di avere un rapporto ricavi-costo rosa all’85%, con una sanzione da pagare alla Premier League in caso di violazione, da redistribuire tra gli altri club. Mentre una penalizzazione in classifica si verificherebbe solamente per chi dovesse superare il 115% in questo rapporto.In un emendamento presentato giovedì, e qui sta la novità, si propone che ai club che non arrivino a toccare il limite dell’85% per due stagioni venga consentito di utilizzare fino al 10% non utilizzato nel terzo anno, permettendo loro di superare il limite senza incorrere in una multa. Un club, per esempio, che spendesse l’80% dei ricavi in trasferimenti, stipendi dei giocatori e commissioni agli agenti per due anni consecutivi sarebbe libero di poter spendere il 95% nel terzo anno.Una proposta, elaborata dal Brighton, a cui nessun club presente in Premier League si è detto contrario e quindi si prevede che questa venga approvata tramite voto prima della fine della stagione corrente. Questo per far sì che le regole economiche-finanziarie siano già delineate con grande anticipo prima della prossima annata sportiva e, soprattutto prima dell’inizio del calciomercato estivo.Nell’iniziativa del Brighton persiste una convinzione di fondo: chi non ha mai violato le regole, anzi chi può essere definito un club virtuoso perché è ben lontano dai limiti imposti dal Fair Play Finanziario interno, deve in qualche modo aver un vantaggio in vista delle stagioni successive e il surplus del 10% sul tetto ricavi-costo rosa viene ritenuto il giusto compromesso. Opinione che, come detto, è comune tra tutti i club di Premier League.Inoltre, questa compensazione del 10% viene vista come un modo per porre un freno a quei club che competono in Europa e che già devono stare sotto il 70% nel rapporto ricavi-costi rosa, come previsto dal Fair Play Finanziario UEFA. Una percentuale più alta andrebbe a favorire nettamente club che percepiscono già i ricavi per la partecipazione alle competizioni europee, in special modo quelli che prendono parte alla Champions League.Developed by 3x1010