Dov’è finito Luigi Di Maio? Il rappresentante Ue nel Golfo è sparito dall’inizio della guerra

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L’ultima volta che abbiamo avuto notizie dirette di Luigi Di Maio, rappresentante speciale dell’Unione Europea nel Golfo Persico, è stato per l’annuncio della cattedra onoraria al King’s College di Londra. Il 27 febbraio, fa sapere il Fatto Quotidiano, il ministro e vicepremier del M5s era a Roma per un convegno proprio sul Golfo. Descritto come «un hub di trasformazione strategica globale». Il giorno dopo Usa e Israele bombardavano Teheran e la casa di Alì Khamenei dando il via alla guerra.L’inizio della guerraNel frattempo molti missili hanno colpito Bahrein, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Ovvero proprio i paesi del mandato di Di Maio. Ma lui è rimasto in silenzio. E il silenzio dura ancora oggi, nel 18esimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran. Scomparso, come Mojtaba Khamenei. Ma almeno il figlio di Alì ha i suoi buoni motivi per restare nascosto. Anche durante la guerra dei 12 giorni del giugno 2025 i negoziati di Ginevra tra i ministri europei e quello iraniano Abbas Araghchi si sono svolti in sua prestigiosa assenza. Al suo posto c’era l’Alta rappresentante Kaja Kallas. Un segnale della sua esistenza Di Maio lo ha dato solo il 13 marzo. In videoconferenza alla fiera LetExpo di Verona ha parlato di de-escalation.La candidaturaIl Consiglio Ue ha nominato Di Maio il 15 maggio 2023. Ha battuto tre candidati: l’ex commissario europeo Dimitris Avramopoulos, l’ex ministro degli Esteri cipriota Markos Kiprianou e l’ex inviato Onu in Libia Jan Kubis. La candidatura era del governo Draghi. La ratifica è arrivata con Meloni. Il mandato è ufficialmente prorogato fino a febbraio 2027. Nella lettera, Kallas ha scritto che «la sua presenza è stata determinante per il successo del Summit Ue-Gcc». Ma niente parole sulla guerra. Secondo Il Fatto il budget a disposizione di Di Maio nel primo mandato era di quasi due milioni di euro. Mentre lo stipendio era sui 12 mila euro netti al mese più indennità.L’OnuIntanto anche l’Onu lo ha candidato al ruolo di coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente, Unsco, con il titolo di vicesegretario generale, ufficio a Gerusalemme e uno stipendio Nazioni Unite, quindi esentasse e con indennità importanti per le zone di crisi. Ma intanto lui è in silenzio.L'articolo Dov’è finito Luigi Di Maio? Il rappresentante Ue nel Golfo è sparito dall’inizio della guerra proviene da Open.