Giorgia Meloni furiosa con Cirielli per l’incontro con l’ambasciatore russo

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La regola aurea è quella del silenzio. Nessuna dichiarazione, tantomeno di difesa. Neanche in caso di richiesta di dimissioni. E anche durante il suo intervento a Quarta Repubblica si parla di guerra e referendum, ma non del caso del giorno. Ovvero dell’incontro tra Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri in quota FdI, e l’ambasciatore russo a Roma Alexey Paramonov. La premier Giorgia Meloni è «amareggiata e furiosa». Lei dell’abboccamento ha saputo tra il 9 e il 10 febbraio, su input del vicepremier Antonio Tajani. Che poi ha mandato anche un dirigente apicale della Farnesina all’appuntamento. Anche il Quirinale era all’oscuro.Meloni furiosa con CirielliLa premier ha già avuto un «confronto» con Cirielli. Notando che l’iniziativa non era concordata ed è stata scoperta in ritardo. E cercando di lasciare tutto coperto. Senza però rinunciare, ricostruiscono fonti di governo con il Corriere della Sera alla «sovranità del nostro Paese, alle relazioni diplomatiche, sebbene la nostra linea non cambi». Poi però la notizia finisce sui giornali. E allora le cose cambiano. Paramonov era stato convocato alla Farnesina il 30 luglio per le frasi di Guido Crosetto inserite sul sito del ministero degli Esteri di Mosca e considerate «russofobe». Poi alla fine di gennaio proprio Paramonov aveva auspicato un riallacciamento dei rapporti con Roma. Mentre il 3 marzo aveva risposto proprio alla premier sulla crisi del diritto internazionale «figlia dell’aggressione russa all’Ucraina», sostenendo che in realtà la colpa fosse «delle bugie occidentali».Il faccia a facciaL’incontro è avvenuto a febbraio. «Non è stato l’unico appuntamento», ha anche fatto sapere l’esponente di Fratelli d’Italia. Che ieri ha tentato più volte di contattare Meloni mentre si difendeva dagli attacchi dell’opposizione. Ma Palazzo Chigi è rimasto in silenzio. Un silenzio furioso, spiegano le fonti. Mentre dentro FdI la linea è stata subito chiarissima: silenzio, nessuna dichiarazione anche davanti alle richieste di dimissioni. Sarà il ministro degli Esteri a parlare del caso. Anche perché la premier è «amareggiata» per una storia che non doveva tornare a galla. E anche il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari è molto arrabbiato.L’UcrainaIntanto anche l’ambasciata ucraina si dice sorpresa: «Nessuno ci aveva avvisato di questo incontro». E, quanto alle spiegazioni di Tajani e Cirielli, gli incaricati d’affari di Kiev dicono di «non essere convinti» fino in fondo. E il Pd ha subito depositato un’interpellanza. «Il governo deve fare chiarezza su cosa hanno discusso l’ambasciatore russo e Cirielli», dice Schlein. Iv annuncia una interrogazione: «Svegliate il soldato Tajani», punge Matteo Renzi. E Carlo Calenda – anche lui firmatario con Azione di una richiesta di chiarimenti – lo esorta a «difendere la dignità delle istituzioni e ammettere il grave errore». «Meloni chiarisca se Cirielli fa diplomazia parallela», attacca infine Riccardo Magi (+Europa).L'articolo Giorgia Meloni furiosa con Cirielli per l’incontro con l’ambasciatore russo proviene da Open.