Oncologia, tre premi Cipomo per informazione, assistenza ai pazienti e modelli organizzativi

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Creare un collegamento tra ricerca oncologica, informazione, volontariato e organizzazione dei servizi sanitari. Con questo spirito, in chiusura del trentesimo congresso nazionale, il Collegio italiano dei primari oncologici medici ospedalieri (Cipomo) ha consegnato a Roma tre riconoscimenti dedicati a chi contribuisce a migliorare il percorso di cura delle persone con tumore.I premiati Il premio giornalistico ‘Gianni Bonadonna’ è stato assegnato a Laura Berti, giornalista e conduttrice di Medicina 33, storica trasmissione Rai dedicata alla divulgazione sanitaria. Il riconoscimento, intitolato al pioniere dell’oncologia medica moderna, valorizza la capacità di rendere accessibili al grande pubblico temi complessi legati alla salute.Il premio ‘Human Touch’ è stato invece conferito all’Associazione Irene Onlus, impegnata nel sostegno ai pazienti e alle famiglie di persone colpite da neoplasie cerebrali dell’adulto e del bambino. Il premio è stato ritirato dal presidente Patrizio Fausti.Il premio ‘Elisabetta Fabbrini’, realizzato in collaborazione con Fiaso e Fnopi, è stato assegnato ex aequo all’Asst Valle Olona e all’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. Il riconoscimento premia progetti di innovazione organizzativa e di oncologia di prossimità. In particolare, l’Asst Valle Olona è stata premiata per un modello orientato alla gestione territoriale dei pazienti oncologici in fase cronica e alla continuità assistenziale, mentre l’ospedale Mauriziano di Torino per un sistema strutturato di case management che favorisce l’integrazione tra diverse aree cliniche e la personalizzazione dei percorsi di cura.Le motivazioni “Questi premi rappresentano uno dei momenti più significativi del nostro congresso”, ha dichiarato Carlo Garufi, presidente del trentesimo congresso nazionale Cipomo. “Valorizzano chi contribuisce a rendere più comprensibili i temi della salute, chi sostiene concretamente le persone malate e chi sviluppa modelli innovativi di assistenza.Sulla stessa linea il presidente Cipomo Paolo Tralongo, secondo cui “in oncologia la qualità delle cure dipende sempre più dalla capacità di lavorare insieme: informazione corretta, associazionismo e innovazione organizzativa sono elementi fondamentali per migliorare il percorso delle persone con tumore”.Tra i protagonisti del premio Fabbrini anche due aziende associate a Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere. “Siamo particolarmente orgogliosi che tra i progetti premiati vi siano quelli sviluppati da aziende associate alla nostra Federazione”, ha commentato il presidente Giuseppe Quintavalle. “Il modello di case management dell’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino rafforza la continuità della presa in carico lungo l’intero percorso oncologico, mentre il progetto di oncologia di prossimità dell’Asst Valle Olona integra ospedale e territorio, avvicinando i servizi ai bisogni dei pazienti”.Per Quintavalle si tratta di esperienze che “dimostrano il valore delle buone pratiche organizzative in un ambito complesso come quello oncologico e offrono modelli replicabili anche in altri contesti del Servizio sanitario nazionale”, sottolineando inoltre la “forte presenza femminile nel management sanitario” coinvolto nei progetti premiati.Questo articolo Oncologia, tre premi Cipomo per informazione, assistenza ai pazienti e modelli organizzativi proviene da LaPresse