Con il ritorno della bella stagione si moltiplicano le sfide fra gli sportivi, ma la passione per il padel non è a rischio zero. “In rapporto al numero di persone che praticano lo sport, il record di traumi spetta proprio al padel, anche se la gravità è maggiore in altri sport come lo sci”. Parola di Fabrizio Cortese, direttore Ortopedia e Traumatologia Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto (TN) e past president Otodi (società degli Ortopedici e traumatologi ospedalieri italiani). “In 5 anni – dal 2019 al 2024 – i tesserati sono passati da 9mila a 70mila e a loro vanno aggiunti gli sportivi non tesserati che giovano a padel. Ebbene, c’è uno studio interessante che segnala un infortunio ogni 300 ore di pratica e uno ogni 150 ore di partita a padel”, dice Cortese a LaSalute di LaPresse.Perché si fanno male i giocatori di padel“I traumi in questo sport sono sia di arto superiore che inferiore: vediamo distorsioni di ginocchio o caviglia legate al fatto che si gioca quasi sempre sul sintetico e c’è un’aderenza maggiore della calzatura. Così nel cambio di direzione è più facile incappare in distorsioni del ginocchio, traumi ai legamenti o ai menischi. Paradossalmente poi se il gomito del tennista, una epicondilite, ormai nel tennis si vede molto poco, è diventata più frequente proprio nel padel. Questo perché si usa una racchetta senza corde e con un manico più corto, quindi le sollecitazioni vengono trasmesse al gomito. Siccome poi i colpi vanno dall’alto verso il basso, anche le patologie della spalla sono molto frequenti”, dice l’ortopedico.E questo senza considerare “gli urti contro le barriere del campo, che possono causare contusioni”. Curiosamente a farsi male sono “nettamente di più gli uomini rispetto alle donne”, aggiunge lo specialista, che segnala anche il rischio di “lesioni del tendine d’Achille”.Il calcetto e i rischi per gli over 40Quanto agli amanti del pallone, “si stima che i giocatori siano 4,5 milioni: i 150mila traumi che si osservano in Italia ogni anno vanno distribuiti tra calcetto e calciotto. In questo caso i campi sintetici possono aumentare il rischio di lesioni ai legamenti, mentre le superfici più rigide danno problemi di schiena. In questo caso la novità – precisa Cortese – sta nell’aumento netto dell’età degli infortunati. Se prima eravamo sui 25-30 anni, adesso a farsi più male sono persone intorno ai 45-50 anni”.Lo sci“I dati più certi in effetti li abbiamo sullo sci: sappiamo che in Italia si verificano ogni anno circa 30-35.000 incidenti legati agli sport invernali tra sci, snowboard e scialpinismo, di cui circa 1.700 richiedono un ricovero ospedaliero”. Se consideriamo che ogni stagione ci sono 2,5-3 milioni di accessi alle piste, “si stima un infortunio ogni 870 discese”, ricorda lo specialista. Come ridurre i rischi per gli amanti di padel e calcettoPer tutti questi sport “è fondamentale un’adeguata preparazione atletica, evitando le maratone sportive del weekend e scegliendo bene la superficie di gioco: se è ben manutenuta fa davvero la differenza. Infine sconsiglio la partitella genitori-figli”, sorride lo specialista. Il rischio infortunio per i genitori è dietro l’angolo.Questo articolo Padel mania più insidiosa di calcetto e sci: è record traumi proviene da LaPresse