Guerra all’Iran e settore immobiliare, un connubio diventato più difficile, tanto che a Dubai e negli Emirati Arabi prevale la cautela per gli investitori. A dare a LaPresse una lettura della situazione è Fabio Bardelli, head of sales di Gabetti middle east, a una settimana dall’attivazione di un help desk della società per chi ha investito negli Emirati Arabi, istituito dopo lo scoppio della guerra e l’ampliamento delle tensioni geopolitiche al Medioriente.“Non c’è panico” ma c’è “cautela” tra gli investitori italiani nel real estate a Dubai e negli Emirati Arabi – spiega Bardelli – “al momento non stiamo riscontrando particolari criticità con i nostri clienti, perché le strategie che sviluppiamo sono orientate al medio-lungo periodo. Il nostro orizzonte è tra i 3 e i 7 anni e non su logiche di breve. L’ help desk riceve una trentina di segnalazioni al giorno ed è a disposizione gratuitamente per offrire informazioni e suggerimenti non solo ai nostri clienti, ma a tutti coloro che hanno comprato immobili in questi anni negli Emirati Arabi. Va ricordato che gli italiani sono al quinto posto tra gli investitori nell’immobiliare a Dubai“.“Le tensioni in Medioriente – dice Bardelli – stanno certamente generando una fase di prudenza sui mercati globali e anche nel Golfo si registra un atteggiamento di attesa da parte di molti operatori”. È possibile che nel breve periodo alcuni scelgano un approccio più prudente o rimandino decisioni di acquisto, “ma questo non significa un cambiamento strutturale. La nostra indicazione è valutare la situazione con calma e lucidità“.Tra coloro che hanno investito nel mattone negli Emirati Arabi qualche “timore” quindi c’è ed è “naturale” ma “quello che serve è far capire quale sia effettivamente la situazione: Dubai in queste settimane non si è fermata. Certo abbiamo sentito il suono dei droni e dei missili e non è una situazione di normalità. Non ci sono i turisti di sempre ma la vita quotidiana continua e c’è stata un’eccellente risposta da parte della difesa degli Emirati Arabi”.Gli investimenti immobiliari italiani nella regione dalla pandemia in poi hanno avuto una “crescita enorme”, anche per Gabetti middle east. C’è chi tra gli investitori ha acquistato appartamenti anche durante i primissimi giorni della crisi geopolitica. Chi investe compra appartamenti residenziali, con un investimento medio “dai 300 ai 400mila euro”. Si tratta di professionisti o risparmiatori “che hanno deciso di diversificare il proprio capitale”. A Dubai i prezzi vanno dai 10-12mila euro al metro quadro nelle location più gettonate, ma si può acquistare anche a 4-7mila euro. La maggior parte degli acquisti vengono fatti su carta, per immobili ancora da costruire. Ed è anche per questo – mette in evidenza Bardelli – che è “troppo presto per fare qualsiasi tipo di analisi. Chi ha comprato ‘off plan’ negli ultimi 12 mesi non è particolarmente preoccupato perché ha piani di pagamento stabiliti e immobili che vanno in consegna tra due o tre anni. Chi, invece, lo ha fatto tre anni fa e ora ha l’appartamento in consegna non potrà puntare sull’affitto short term e turistico per molti mesi, ma potrà puntare sul long term, cioè su chi vive a Dubai“.C’è poi la questione dei rialzi dei prezzi di materie prime e materiali edilizi legati alla tensione geopolitica. “Il tema, come fu durante il Covid, c’è – osserva Bardelli– anche se è da valutare in base agli scenari sui tempi della crisi. Bisogna cpomunque essere preparati a possibili ritardi nelle consegne di materiali. I ritardi sono prevedibili e l’aumento dei costi è da tenere in considerazione, ma si capirà tra qualche mese”.Una possibile correzione dell’andamento del settore con un rallentamento è quindi da mettere in conto. Ma – fa notare Bardelli– “arriva dopo un trend molto positivo che era già destinato potenzialmente a rallentare tra il 2026-2028 perché c’erano molte consegne di immobili in vista, in particolare a Dubai. Noi avevamo puntato sulla diversificazione delle aree in cui investire e quindi un po’ eravamo preparati, anche se non certo a una guerra, che nessuno si aspettava”. Comunque “tra i nostri investitori al momento nessuno ha chiesto di rivendere l’appartamento. E abbiamo avuto delle richieste di acquisto di nuovi alloggi in aree strategiche da investitori convinti che nel lungo termine, a crisi sarà superata, alcuni valori potranno aumentare. Intanto cercano di giovare di prezzi che oggi potrebbero essere più vantaggiosi”.Questo articolo Iran, prevale la cautela per gli investitori immobiliari a Dubai proviene da LaPresse