La guerra al petrolio dell'Iran, sale lo scontro nel Golfo

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AGI - L'attacco di Israele a South Pars e alle raffinerie statali di Assaluyeh, in Iran, segna un nuovo livello dell'escalation militare nel Golfo Persico perché investe direttamente una delle principali infrastrutture energetiche iraniane. I danni segnalati ai serbatoi e alle unità di stoccaggio collegate al giacimento offshore South Pars riguardano un sistema centrale per l'approvvigionamento del Paese, in cui oltre il 70% della produzione elettrica dipende dal gas naturale.South Pars nel mirino di Israele e Stati Uniti Le autorità hanno disposto il trasferimento del personale in aree sicure e attivato i sistemi di sicurezza, ma l'incidente rischia di ostacolare i flussi di condensati (idrocarburi liquidi molto leggeri) destinati al mercato interno, aggravando una situazione già indebolita da anni di sanzioni e da una limitata capacità tecnologica. L'episodio si inserisce nella scia degli attacchi registrati nel giugno 2025 e conferma come il complesso di South Pars sia ormai entrato tra i bersagli sensibili di Israele e Stati Uniti.South Pars motore del sistema energetico iraniano Con una produzione annua di circa 276 miliardi di metri cubi, destinata in larga parte al consumo interno, l'Iran risente in modo diretto di qualsiasi interruzione del sito, con ripercussioni immediate su industria, rete elettrica e aree urbane.Le caratteristiche del giacimento di South Pars Sotto il profilo tecnico, South Pars è la porzione iraniana del più grande giacimento convenzionale di gas del mondo, un bacino offshore di circa 9.700 chilometri quadrati condiviso con il Qatar.La parte iraniana copre circa 3.700 chilometri quadrati e contiene riserve stimate in 14 trilioni di metri cubi di gas e 18 miliardi di barili di condensati.Il sito è organizzato in 24 fasi di sviluppo offshore, collegate attraverso gasdotti sottomarini al polo costiero di Assaluyeh. Qui il gas viene trattato e separato dai condensati e dal Gpl prima di essere immesso nella rete nazionale per alimentare centrali elettriche, riscaldamento domestico e industria. I condensati vengono invece utilizzati come materia prima nelle raffinerie locali per la produzione di carburanti.South Pars infrastuttura chiave per l'Iran Il confronto con il lato qatarino del giacimento chiarisce la differenza di funzione tra le due sponde del bacino. Mentre Doha ha costruito sul North Field la propria capacità di export di Gnl, l'Iran utilizza South Pars soprattutto per sostenere il fabbisogno interno e la stabilità della rete energetica nazionale.Per questo un attacco nell'area di Bushehr non incide solo su un impianto industriale, ma su una infrastruttura essenziale per l'equilibrio energetico ed economico del Paese. La concentrazione degli impianti e la vulnerabilità dell'area rendono inoltre ogni nuova azione militare un potenziale fattore di ulteriore pressione sul sistema interno iraniano.