Non solo Pnrr. Ecco come Cdp continuerà a sostenere la crescita sui territori

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Oltre il Pnrr, a meno di tre mesi dalla sua scadenza naturale. Quando gli investimenti attivati grazie ai fondi europei, di cui l’Italia è stata prima destinataria assoluta in Europa, con quasi 200 miliardi di euro, bisognerà dare continuità alla spinta data dal Piano di resilienza all’economia italiana, a cominciare dai settori più strategici, come la tecnologia, l’energia e l’Intelligenza Artificiale, senza dimenticare il versante dell’housing sociale. Tutto per tenere il passo della competitività, resistere agli shock globali, guerra in Iran inclusa ed evitare di venire travolti dalla concorrenza industriale cinese. E, come sempre, le centraline saranno le Regioni con le relative finanziarie, chiamate a trasformare in cantieri e credito alle imprese le risorse che verranno nel tempo distribuite, una volta incassate tutte le rate del Pnrr. Un secondo tempo che vedrà protagonista, oltre agli enti locali, Cassa depositi e prestiti.Chiamata a individuare nuove forme di partnership per realizzare investimenti strategici per i territori e dare slancio al tessuto imprenditoriale locale. Obiettivi finiti al centro dell’iniziativa Oggi, per l’Italia del futuro: quarto Incontro Annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni, la nuova edizione dell’appuntamento organizzato dalla Cassa insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e all’Associazione nazionale delle finanziarie regionali (Anfir). Dopo gli interventi del presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini e dell’amministratore delegato, Dario Scannapieco, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga e il numero uno dell’Anfir Michele Vietti.Punto di caduta del confronto, le sinergie tra Cdp, enti locali e forze economiche del territorio, che oggi costituiscono un volano sempre più rilevante, come dimostra quanto mobilitato tra il 2022 e il 2025. Si tratta di oltre 2,6 miliardi di euro, relativi al quadriennio guidato dall’attuale management, impegnati in progetti a favore di Regioni, Province autonome, società partecipate dalle Regioni e che includono anche i programmi condotti insieme alle finanziarie regionali. Di questi, circa 1,8 miliardi sono stati indirizzati al sostegno di investimenti chiave per i territori.Cinghia di trasmissione tra risorse stanziate e territori, il rafforzamento della stessa Cdp nelle varie zone d’Italia. Tanto che nell’ultimo periodo Via Goito ha irrobustito la sua vicinanza al tessuto e alle comunità locali con una rete di 28 presidi tra uffici e spazi dedicati che comprendono anche sei hub macroregionali di coordinamento, per garantire un contatto ancora più diretto con gli stessi enti e le aziende del territorio. Una presenza, hanno poi chiarito da Cdp, “che si è concretizzata anche in numerose attività, tra cui la sottoscrizione di accordi finalizzati a potenziare la capacità di utilizzo dei Fondi europei a livello regionale attraverso il sostegno tecnico-finanziario di Cdp.“La quarta edizione dell’incontro annuale con Regioni, Province autonome e finanziarie regionali si inserisce in uno scenario, per il Paese e per l’Europa, nel quale fare sistema non è solo un valore ma una necessità”, ha sottolineato Gorno Tempini. “In questo contesto, Cdp rafforza il proprio impegno nel dialogo strutturato con i suoi partner, per individuare nuove traiettorie di crescita sostenibile e duratura nel tempo, anche attraverso il pieno utilizzo delle tecnologie più avanzate. Nel suo ruolo di banca promozionale, Cassa è chiamata a dare continuità allo sviluppo e alla competitività dei territori, agevolando la diffusione capillare dei benefici dell’innovazione e accompagnando le imprese nelle trasformazioni in atto”.Il ceo di Cdp Scannapieco è poi entrato nel merito del contributo dato in questi anni da Via Goito ai territori. “Questo incontro, espressione della solida partnership tra Cassa, Regioni e finanziarie regionali, rappresenta non soltanto un’importante occasione di confronto ma un tassello fondamentale di una strategia condivisa per lo sviluppo del Paese. La collaborazione con le Regioni e le loro partecipate ha consentito a Cdp di sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni, raggiungendo aree in cui vive più del 97% della popolazione italiana. Guardando agli ultimi anni, dal 2022 ad oggi, grazie al lavoro con le Regioni è stato attivato un volume di iniziative di valore pari a 2,6 miliardi”.Tutto questo ha permesso di “accelerare investimenti indispensabili. La priorità, ora, è rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano e assicurare continuità e coesione quali fattori chiave per la competitività nazionale”. Una percezione fatta propria anche dalle stesse Regioni. In tal senso Fedriga ha chiarito come “gli investimenti pubblici siano diventati sempre più complessi, richiedono maggiori capacità progettuali, sostenibilità finanziaria e integrazione tra diverse fonti di finanziamento. In questo senso la collaborazione delle Regioni con Cassa e Anfir è centrale ed è destinata a rafforzarsi”.E dunque, “penso agli strumenti agevolativi e alle soluzioni innovative a supporto della crescita nazionale e internazionale delle imprese, nonché ai modelli di residenzialità e di risposta all’emergenza abitativa da sviluppare anche in un’ottica di rigenerazione urbana, sino agli investimenti in infrastrutture e in sanità. La sfida che abbiamo davanti è quindi duplice: da un lato consolidare i risultati ottenuti con il Pnrr, dall’altro costruire un nuovo ciclo di investimenti pubblici per la fase del post-Pnrr capace di sostenere la crescita, ridurre i divari territoriali e rafforzare la qualità dei servizi ai cittadini”.