AGI - Poste Italiane ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia. L'operazione ha un corrispettivo totale di circa euro 10,8 miliardi di euro. A comunicarlo in una nota ufficiale è Poste Italiane, il cui CdA ha approvato oggi il piano con l'obiettivo di "dare vita ad un unico Gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane".Il nuovo Gruppo rappresenterà la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, un vero e proprio motore di innovazione, un polo di sicurezza infrastrutturale e tecnologica, pilastro strategico dell'economia nazionale in grado di generare valore per tutti gli azionisti e di contribuire in modo significativo alla crescita della produttività del sistema industriale, alla competitività internazionale del Paese e alla capacità di attrarre investimenti" si legge nella nota stampa che precisa inoltre che l'operazione è "perfettamente coerente con la strategia di lungo periodo di Poste Italiane".Gli asset strategici dell'operazione"L'operazione, proposta al mercato - si legge poi - mira a scalare e potenziare la piattaforma di Poste Italiane aggiungendovi tre asset significativi: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del Paese e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholders".Ricavi, dipendenti e tempisticheIl Gruppo combinato si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate del Paese con ricavi aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit aggregato pro-forma pari a circa 4,8 miliardi di euro e con oltre 150 mila dipendenti. Il perfezionamento dell'Offerta è previsto entro la fine del 2026.Roscigno (Slp Cisl): Opa su Telecom Italia frutto della professionalità di migliaia di lavoratori“L’OPA totalitaria annunciata stasera su Telecom Italia per 10,8 miliardi di euro è la conferma che Poste Italiane è oggi un’azienda solida, competitiva e proiettata sul futuro. Se l’operazione andrà in porto, come noi come Slp Cisl ci auguriamo, questo risultato sarà il frutto del lavoro e della professionalità di 120.000 donne e uomini che ogni giorno garantiscono i servizi postali e finanziari del Paese. A loro va il merito di questa forza.” Lo dichiara Raffaele Roscigno, Segretario Generale di SLP CISL.“Un’azienda che può permettersi un’acquisizione di questa portata — ha aggiunto Roscigno — non può al tempo stesso chiedere ulteriori sacrifici ai propri dipendenti. È il momento di aprire una stagione nuova, quella della partecipazione dei lavoratori ai risultati dell’impresa. SLP CISL rivendica con forza che l’applicazione della Legge 76/2025 a Poste Italiane non è più rinviabile: i lavoratori che renderanno possibile questa operazione devono esserne protagonisti, non spettatori.”