Un Auditorium Parco della Musica gremito ha accolto Zerocalcare a Roma per l’evento di chiusura di Libri Come. In dialogo con la giornalista Tonia Mastrobuoni, l’autore ha messo a nudo le fragilità della democrazia contemporanea e le contraddizioni di una sinistra che appare, ai suoi occhi, paralizzata dalla paura. Secondo il fumettista, il campo progressista sta pagando il prezzo di una profonda insicurezza comunicativa e politica. «Temo che a sinistra si sconti una grossa paura di tutto quello che sta intorno al conflitto», ha dichiarato Zerocalcare, «nel senso che c’è una grande difficoltà a farsi carico, anche con criticità, però in maniera comunque aperta, dei fatti che possono avere a che fare con episodi di violenza». Il problema, secondo l’autore, è la pressione costante a cui si è sottoposti. «Ormai – ha spiegato – noi veniamo incalzati anche quando succedono cose che in realtà sono veramente minime, bagatellari».La criminalizzazione del dissensoZerocalcare ha poi puntato il dito contro quella che definisce una sistematica strategia di criminalizzazione di ogni forma di protesta, portando esempi concreti del panorama italiano. «In Italia vengono indagati per associazione a delinquere i ragazzini di Ultima generazione che lanciano latte di vernice su un muro», ha commentato. Questa deriva avrebbe creato, secondo l’autore, un clima di autocensura. «C’è una tale criminalizzazione di ogni forma del dissenso che c’è proprio il terrore di essere associati a queste cose. Cercare di poter prendere parola sulle cose che succedono in Italia ho l’impressione che sia proprio un grande tabù». Tendenza che arriva a colpire, secondo il fumettista, i pilastri stessi della storia repubblicana. «Ormai il terrorismo viene associato all’antifascismo…», ha incalzato.La sconfitta e la cura della complessitàIl tono si è fatto poi più personale quando Zerocalcare ha confessato il proprio stato d’animo di fronte alla situazione politica attuale. «Abbiamo perso, sono depresso, crepuscolare e mi sembra che sia molto complicato tornare alla complessità», ha ammesso. «La complessità va spiegata e purtroppo va spiegata individualmente, a uno per uno. È molto difficile, però mi accorgo che anche le persone che hanno quel modo semplificato di approcciarsi poi, quando trovano qualcuno che gli dà attenzione, che li ascolta, cambia tutto», ha concluso. L'articolo Zerocalcare e il clima nella sinistra: «Vi spiego perché è terrorizzata dal dissenso e dal conflitto. L’antifascismo ormai è associato al terrorismo» proviene da Open.